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"Unica in Italia"

Trattamento dell’ictus, all’Arnas Garibaldi una moderna apparecchiatura che riduce i tempi

L'Angio-TC integrata fonde in un’unica soluzione un tomografo TAC ad alta risoluzione ed un Angiografo digitale altamente performante.

Tempo di lettura: 4 minuti

CATANIA. Con l’obiettivo di ridurre i tempi di trattamento dell’ictus è stata installata nell’Unità Operativa Complessa di Radiologia del PO Garibaldi dell’ARNAS Garibaldi di Catania, una moderna apparecchiatura Angio-TC integrata (Siemens-Nexaris) che fonde in un’unica soluzione un tomografo TAC ad alta risoluzione ed un Angiografo digitale altamente performante, una strumentazione tecnologica estremamente avanzata, unica in Italia, dedicata alla diagnosi e al trattamento dell’ictus ischemico acuto.

«Si tratta della prima One Stop in Stroke Room per il trattamento dell’ictus in Italia- spiega il dott. Gianluca Galvano, Responsabile U.O.D. di Neuroradiologia e Direttore F.F. della U.O.C. di Radiologia del P.O. Garibaldi centro- Ovvero un sistema diagnostico-terapeutico combinato che consente al Neuroradiologo di fare diagnosi di Ictus ischemico acuto, e successivamente di effettuare il trattamento di ricanalizzazione, mediante trombectomia, all’interno di un’unica sala, col paziente posizionato sullo stesso lettino, senza che lo si debba spostare, come accade nei percorsi convenzionali, da un ambiente all’altro dell’ospedale, col rischio di ritardare, di decine di minuti se non di ore, il trattamento di ricanalizzazione dell’arteria occlusa».

Per quanto la suite Angio-TC combinata abbia assunto un ruolo fondamentale nella riduzione dei tempi di trattamento, va detto che il miglioramento delle performance di cura si è realizzato anche ottimizzando tutto il percorso diagnostico terapeutico Intraospedaliero del paziente con Ictus Ischemico acuto; infatti in accordo con il dott. Luigi Sicurella, Direttore della UOC di Neurologia con Stroke Unit dell’Arnas Garibaldi, il trattamento di trombolisi endovenosa, quando previsto, viene effettuato dai Neurologi della stroke unit direttamente all’interno della sala Ibrida Angio-TC, subito dopo lo studio diagnostico Tac ed in contemporanea all’intervento di Trombectomia.

I tempi di transito del paziente, dall’ingresso in Pronto Soccorso alla sala Ibrida dedicata, sono stati ulteriormente ridotti grazie alla velocizzazione dei percorsi di TRIAGE e di visita negli ambulatori, assegnando al paziente un codice rosso dedicato e dando immediata notifica di allerta a tutti gli operatori coinvolti, risultati ottenuti grazie al ruolo fondamentale del personale del Dipartimento di Emergenza dell’Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Giovanni Ciampi.

L’intervento immediato degli Anestesisti, della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione del P.O. Garibaldi-Centro, Diretta dalla Dott.ssa Daniela Di Stefano, partecipa in maniera importante, al buon esito del trattamento e all’ulteriore riduzione dei tempi di esecuzione delle procedure di ricanalizzazione.

L’implementazione della sala Angio-TC integrata associata all’ottimizzazione del percorso di cura ha fatto registrare sin da subito una notevole riduzione del tempo di transito del paziente dall’ingresso in ospedale all’inizio del trattamento di Trombectomia ‘door to groin time’ che passa da 60-90 minuti del percorso convenzionale a 20-30 minuti del nuovo sistema.

Se si considera che ogni singolo minuto di ischemia cerebrale causa la perdita di due milioni di neuroni e quattordici miliardi di sinapsi, si capisce bene come ogni strumento tecnologico ed organizzativo, orientato alla riduzione dei tempi per riperfondere il tessuto cerebrale sia determinante, per il paziente, allo scopo di ottenere migliori risultati possibili in termini di recupero delle funzioni neurologiche perdute.

«Il raggiungimento di un traguardo così importante- afferma Fabrizio De Nicola, Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi- muove innanzitutto dalla recente definizione della rete dei centri di Neuroradiologia Interventistica, sapientemente operata dall’Assessorato della salute della Regione Siciliana, la quale ha attribuito alla Neuroradiologia dell’Arnas Garibaldi il ruolo di centro HUB di riferimento per la macroarea Catania-Siracusa-Ragusa. Un plauso particolare, inoltre, va a tutto il personale medico e paramedico che, a vario titolo, si prende cura dei pazienti con Ictus ischemico acuto dall’ingresso in ospedale fino alle procedure di ricanalizzazione».

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