valvulopatie

Trattamento delle patologie di tipo valvolare, in arrivo a Palermo esperti da tutto il mondo

7 febbraio 2018

Il 26 e 27 aprile il capoluogo siciliano ospiterà l'edizione 2018 di "Eurovalve", il congresso più importante a livello europeo. Fra i course directors il professor Khalil Fattouch.

 

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PALERMO. Le patologie di tipo valvolare, che colpiscono quindi la valvola aortica, la valvola mitrale e la tricuspide, sono in costante aumento. Soprattutto nella società occidentale, le valvulopatie, nello specifico l’insufficienza mitralica e la stenosi aortica, hanno acquisito le caratteristiche di vere e proprie patologie endemiche.

Secondo studi epidemiologici la stenosi aortica colpisce il 7-9% dei soggetti, sia uomini che donne, che superano gli ottant’anni. Al secondo posto si colloca l’insufficienza mitralica. Considerato il prolungamento dell’aspettativa di vita (si calcola in Italia 78 anni per gli uomini e 83 anni per le donne) si comprende bene come da qui a dieci anni aumenterà fortemente l’incidenza di queste patologie.

Di questi e di altri temi relativi al trattamento delle valvulopatie se ne discuterà al prossimo Eurovalve, il congresso più importante a livello europeo incentrato sulle patologie valvolari.

E sarà proprio Palermo, dopo Madrid, Barcellona, Roma, Bruxelles, Nizza, la sede dell’edizione 2018. Ad organizzare il congresso che si terrà nelle giornate del 26 e 27 aprile, l’Heart Valve Diseases working group and Council dell’ESC (European Society of Cardiology) impegnato nella stesura delle linee guida europee riguardanti le patologie valvolari.

Fra i course directors il professor Khalil Fattouch (nella foto), unico italiano del board ed eccellenza nel panorama cardiochirurgico palermitano.

“L’obiettivo di questo evento- spiega il professor Fattouch- è discutere ogni anno delle prospettive future nella cura delle patologie valvolari focalizzandoci sugli aspetti clinici, sulla diagnosi strumentale e sul trattamento medico e chirurgico includendo anche le nuove tecnologie in termini di mininvasività, di interventi transcatetere e di approcci percutanei”.

Se pochi anni fa l’intervento più diffuso consisteva nella sostituzione chirurgica della valvola, adesso la procedura appare superata “soprattutto nei pazienti in età avanzata e ad alto rischio per i quali sono attualmente disponibili nuove tecnologie all’avanguardia”, spiega Fattouch.

Sono soprattutto le procedure relative al trattamento della valvola mitrale che offrono maggiori spunti di ricerca e sperimentazione: “Sono circa sessanta le aziende specializzate- sottolinea Fattouch- che si stanno concentrando sul perfezionamento di device per la riparazione e la sostituzione della valvola mitrale”.

Scopo del prossimo Eurovalve sarà quello non solo di valutare le future procedure per il trattamento delle valvulopatie ma anche di analizzare gli aspetti ancora oscuri e non ufficializzati nelle linee guida europee relativi ad esso.

Novità di quest’anno sarà l’attenzione riservata alla stenosi aortica: “Verranno considerate le nuove metodiche di diagnosi come per esempio il ruolo della risonanza magnetica nell’individuazione della fibrosi del miocardio – sottolinea il professor Fattouch – il ruolo della TAC nella calcificazione della valvola e i risultati dell’utilizzo della TAVI”.

Su queste e tante altre tematiche relative alle certezze, ai dubbi e il futuro della cardiochirurgia saranno invitati ad intervenire a Palermo specialisti del settore provenienti dagli Usa e dal Canada.

Ma non solo interventi teorici anche live surgery direttamente dal Maria Eleonora Hospital: “Mostreremo direttamente dalla sala operatoria- spiega Fattouch- un caso di riparazione mitralica con chirurgia mininvasiva, un altro della stessa tipologia ma con chirurgia microinvasiva senza fermare il cuore e infine interventi di sostituzione valvolare aortica percutanea TAVI”.

Sarà possibile iscriversi all’Eurovalve tramite il form pubblicato sul sito ufficiale del congresso (www.eurovalvecongress.com) o inviando la richiesta all’indirizzo mail della segreteria (segreteriacch-meh@gvmnet.it).

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