«Trasferimento illegittimo»: l’ex direttore sanitario del “Cutroni Zodda” diffida il dg La Paglia

5 Gennaio 2021

Intervista al legale di Felicia Laquidara, che contesta il suo trasferimento in seguito all’ingresso della troupe di Rai1 nel presidio che dirigeva. Contattato da Insanitas, il manager dell'Asp di Messina non replica e si limita a dichiarare che «ci sono inchieste in corso».

 

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Prosegue il “braccio di ferro” tra il direttore generale dell’Asp di Messina e Felicia Laquidara, ex direttore sanitario del “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, la quale ha infatti diffidato Paolo La Paglia.

La vicenda è già ampiamente nota, ovvero l’atteggiamento da lei ritenuto punitivo riguardo il suo trasferimento in seguito all’ingresso della troupe di Rai1 nel presidio che dirigeva. Abbiamo contattato la Paglia per una replica, ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni limitandosi a dire «ci sono inchieste in corso».

Per chiarire la situazione Insanitas ha sentito l’avvocato Filippo Barbera, legale della dottoressa Laquidara.

È vero che la dottoressa Laquidara non ha mai messo piede a Lipari?

«Sì, non lo ha messo perché non ha mai ricevuto un vero e proprio provvedimento di trasferimento sull’isola. L’unico provvedimento di trasferimento è stato quello, da Barcellona a Milazzo, impartito con un ordine, che noi riteniamo chiaramente illegittimo. Successivamente, il primo giorno di servizio al “Fogliani” le è stata inviata una ulteriore comunicazione con cui si ventilava un suo prossimo trasferimento a Lipari e con cui la si invitava ad una sorta di “messa a disposizione”. Di fatto, però, a differenza del trasferimento a Milazzo che è stato un vero e proprio ordine con decorrenza immediata, nessuno le ha mai detto “devi andare a Lipari domani mattina”. È stato al momento solo prefigurato un suo prossimo servizio a Lipari, laddove, così è stato scritto, servirebbe un direttore sanitario di presidio».

Si trova quindi in una specie di limbo in questo momento?

«Questa situazione ha provato molto la dottoressa anche perché a Milazzo, di fatto, non ha svolto le funzioni precedenti. In questo preciso momento è in congedo ex Dlgs 151 /2001 dal 9 dicembre. Fino al 7 dicembre la dottoressa, pur contestando subito il provvedimento e chiedendone la revoca, ha prestato regolarmente servizio a Milazzo dove è stata trasferita con ordine dei vertici dell’azienda. Ho sentito qualche intervento sulla stampa da parte del dott. La Paglia che mi pare abbia negato questa circostanza facendo capire che la dottoressa non avrebbe mai preso servizio a Milazzo, ma si sarebbe messa subito in aspettativa o in congedo all’indomani del suo provvedimento di trasferimento. Ciò però non corrisponde alla realtà».

L’avvocato Filippo Barbera

La Paglia come sapeva che la dottoressa sarebbe andata in aspettativa?

«Probabilmente aveva visto o gli è stato riferito dell’avvenuta presentazione della domanda, che non è certo un segreto perchè effettivamente si presenta qualche giorno prima rispetto a quando viene esitata. Ma un fatto è certo, lui non può non sapere che la dottoressa, dopo il trasferimento impostole dai vertici dell’azienda, ha svolto per più giorni regolare servizio all’ospedale di Milazzo, perché gli basta consultare gli atti della sua azienda per verificarlo».

Si è messa in aspettativa veramente per questioni personali?

«Sì, per l’esattezza si tratta di congedo, perché la dottoressa versa nelle condizioni previste dalla legge avendo uno stretto congiunto in situazione di handicap grave».

Poi avete diffidato La Paglia?

«Sì, per mio tramite la Laquidara ha chiesto di revocare il provvedimento di trasferimento a Milazzo che è gravemente illegittimo. Infatti, è arrivato alla dottoressa esattamente l’indomani del servizio mandato in onda dal Tg1 sui posti letto di Barcellona. Poi, intorno alla fine di dicembre, abbiamo fatto anche un’altra diffida. Nel reiterare la richiesta di revoca del trasferimento, abbiamo anche chiesto di conoscere se, dopo l’ingresso all’ospedale di Barcellona di una seconda troupe televisiva, quella de La7, sono stati presi provvedimenti di avvicendamento del nuovo personale responsabile del presidio. Cioè di chi ha preso il posto che era stato della Laquidara. Il concetto è semplice: se la Laquidara è stata trasferita in via cautelativa perché era entrata una troupe televisiva, desideriamo sapere, visto che di troupe poi ne è entrata un’altra, se e che cosa è stato fatto nei confronti di chi è subentrato a lei. Non si tratta forse di una situazione esattamente analoga? Attendiamo ancora una risposta che riteniamo dovuta e doverosa».

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