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Salute e benessere

Il dato

Trapianti di cornea, molti siciliani costretti ai “viaggi della speranza”

Rocco Di Lorenzo, presidente dell'Aris: «Un terzo degli interventi sono effettuati presso strutture del centro-nord e un altro terzo di pazienti non è sottoposto né a controlli né a trapianti. Sia riaperta la Banca degli occhi siciliana».

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO, L’11 aprile si celebra in Italia la giornata dedicata alla donazione e trapianto di organi e tessuti. Al Policlinico Giaccone di Palermo, con un’importante assise per la partecipazione di ricercatori, banche degli occhi, esperti del settore ed associazioni dei pazienti, è stato organizzato (da Medicina Legale, responsabile professoressa Argo) un convegno sul tema della donazione ed il trapianto di tessuti corneali.

«L’attività di promozione promossa dal Crt ha visto sempre la collaborazione attiva delle associazioni di volontariato, sia di organi che di tessuti- sottolinea Rocco Di Lorenzo, presidente dell’Aris- Le associazioni partecipano al C.O.T.T.A.V. (coordinamento tavolo tecnico associazione di volontariato) hanno contribuito alla stipula della convenzione con l’Anci Sicilia per formare il personale degli uffici dell’anagrafe comunale.Un importante ruolo hanno avuto le associazioni come l’ARIS (Associazione dei Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani) che hanno promosso indagini epidemiologiche sul cheratocono, per verificare l’insorgenza di queste patologie nella popolazione scolastica».

Inoltre, Di Lorenzo aggiunge: «Ufficialmente un altro canale istituzionale finalizzato alla donazione e trapianto è l’Asp che dovrebbe, attraverso l’Urp e i Cca, organizzare una campagna d’informazione con la stampa, le tv e i convegni. Importanti strutture per comunicare la necessità di raccogliere le cornee in Sicilia, dovrebbero essere le U.O. di Oculistica, principalmente delle aziende pubbliche. Quest’intervento di informazione e sensibilizzazione non è mai stato svolto a sufficienza, mentre potrebbe intervenire la S.O.S.I. (Società Oftalmologica Siciliana), presieduta dal prof. S. Cillino».

La rivista trimestrale Ipovisione (edita dall’Aris)  ha pubblicato i dati e le attività sui trapianti di cornea in Sicilia. Il fabbisogno di cornee da trapiantare in Sicilia, secondo un’indagine epidemiologica regionale, è di circa seicento unità l’anno. Le strutture pubbliche e private di oculistica in Sicilia riescono a fare un terzo dei trapianti. Nel 2021 le cornee trapiantate sono state circa 250; un terzo dei trapianti a pazienti siciliani, vengono effettuati presso strutture del centro-nord del Paese; un terzo di pazienti con malattie corneali non viene sottoposto né a controlli né a trapianti, ed è deputato all’ipovisione o alla cecità. I Centri che hanno effettuato in Sicilia più trapianti nell’anno 2021 sono stati la clinica privata Candela di Palermo, e la Clinica Universitaria Rodolico di Catania, mentre la Clinica Oculistica Universitaria di Palermo ha effettuato 15 trapianti.

Di Lorenzo conclude: «La Banca Degli Occhi siciliana, intestata al prof. Francesco Ponte, già direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Palermo ed ubicata presso l’azienda Cervello, è chiusa da più di due anni. Potrebbe consentire un buon servizio alle esigenze trapiantologiche delle U.O. di oculistica siciliane, e nel contempo fare risparmiare qualche milione di euro alle casse della Regione per l’acquisto delle cornee presso le banche del nord, e per il disagio dei pazienti siciliani che vanno ad operarsi nelle cliniche oculistiche del centro-nord».

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