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Tornati dal Nord senza mettersi in quarantena? Messina, al via controlli anche su medici

18 Marzo 2020

Sono in corso accertamenti riguardanti un gruppo di persone che il 7 marzo è rientrato da una vacanza sulla neve a Madonna di Campiglio, passando da Bergamo. Tra loro anche un medico del Policlinico di Messina risultato positivo al Covid-19.

 

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MESSINA. Sono in corso diversi accertamenti riguardanti un gruppo di persone che lo scorso 7 marzo è rientrato da una vacanza sulla neve a Madonna di Campiglio, passando da Bergamo, tra cui c’è anche un medico del Policlinico di Messina.

Costui è risultato positivo al Covid-19 e nei giorni scorsi ha svolto servizio anche presso un centro diagnostico di Santa Teresa Riva.

La notizia è arrivata dopo che già nella giornata di lunedì sera era stato segnalato un nuovo caso in città, riguardante un uomo ricoverato presso l’A. O. Papardo, anche lui facente parte della comitiva partita per la località sciistica.

L’annuncio ha fatto scattare l’allarme e ci si è subito mossi per risalire alle liste di coloro che hanno partecipato alla vacanza.

L’intento è quello di verificare chi si è autodenunciato e messo in isolamento volontario, come prescritto dal d.p.c.m. dell’8 marzo 2020 e chi invece è colpevole di aver violato le disposizioni, con il rischio di aver propagato il virus all’interno della città.

Una vicenda che potrebbe avere dei risvolti gravissimi, su cui è intervenuto il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha annunciato di aver individuato un elenco provvisorio di 115 persone, dopo aver interpellato direttamente le strutture alberghiere dove costoro hanno soggiornato durante la settimana dal 29 febbraio al 7 marzo.

“Ci stiamo attivando – ha aggiunto il sindaco – anche per contattare la Questura di Trento, per avere un quadro più completo”. Il primo cittadino ha poi fatto sapere che lo scopo è confrontare i nominativi ottenuti con quelli dei soggetti che si sono autodenunciati in base ai dati in possesso dell’ASP, e risalire ad eventuali omissioni.

De Luca inoltre, si è lamentato di non essere stato informato tempestivamente del ricovero del primo componente del gruppo ad essere risultato positivo, presso l’Azienda Ospedaliera Papardo, avvenuto lo scorso sabato, ritenendola una grave omissione di comunicazione nei suoi confronti, in quanto massima autorità locale in materia di sanità. “E’ mio compito tutelare la comunità – ha commentato il sindaco – pertanto devo essere messo in condizione di poterlo fare”.

Intanto, la struttura di Santa Teresa Riva dove il medico contagiato ha svolto la propria attività nei giorni scorsi, ha immediatamente contattato le persone che sono venute a contatto con lo specialista, disponendo anche la chiusura e la sanificazione del centro.

La notizia è stata riportata anche dal sindaco di Santa Teresa Riva Danilo Lo Giudice, che ha fatto sapere che i nomi dei soggetti, che sono stati visitati dal dottore risultato positivo, sono stati trasmessi sia a lui che all’ASP.

Non è tardata ad arrivare neanche la reazione dell’A.O.U. Policlinico, che ha emesso un primo comunicato in cui si è reso noto che :“ Appreso che un componente del personale sanitario è risultato positivo al coronavirus – sono state attivate immediatamente le misure di sanificazione e contenimento previste, anche in armonia con le disposizioni specifiche per gli operatori sanitari di cui al D.L. 9 marzo 2020, n. 14. Misure preventive sono state intraprese pure per pazienti e colleghi venuti a contatto con la persona risultata positiva, che attualmente si trova in isolamento presso la propria abitazione. L’indagine epidemiologica sarà curata dagli organi competenti”.

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