Torino, nonna catanese salva il nipote donandogli un rene

4 Marzo 2016

Il quindicenne non dovrà più fare dialisi. La signora Giuseppina: «Sono contenta, è andato tutto bene. L'incubo che avevo era che qualcosa andasse storto e che il mio gesto fosse avvenuto invano».

 

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Parte da Catania la storia che sta facendo commuovere tutto il paese. C’è un ragazzino, di appena 15 anni che soffre di una malattia renale congenita, costretto a lunghe ed estenuanti sedute di dialisi.

Poi c’è una donna di 56 anni, Giuseppina, sua nonna, che decide di mettere fine alle sofferenze del nipote che, di certo, sono anche le sue. Così le ha donato un rene.

Il gesto d’amore si compie all’ospedale Molinette di Torino. «Sono contenta, è andato tutto bene. L’incubo che avevo era che qualcosa andasse storto e che il mio gesto fosse avvenuto invano- afferma Giuseppina- Ho fatto tutti gli esami un anno e mezzo fa ed è emerso che eravamo compatibili. A quel punto non ho esitato un attimo e ho detto che volevo fare questo regalo a mio nipote. Ora stiamo tutti bene, ringrazio i medici e speriamo che tutto prosegua per il meglio».

Il trapianto è riuscito, il giovane ragazzo di origini siciliane, per la gioia della nonna, non dovrà più sottoporsi a quella pesante dialisi che tanto lo stancava e non gli consentiva di vivere una vita “normale”.

L’intervento è stato eseguito in laparoscopia dagli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale (dell’équipe del professor Bruno Frea), mentre nella sala operatoria a fianco è stato effettuato il trapianto dell’organo sul nipote dai chirurghi vascolari Maurizio Merlo, Aldo Verri e Monica Hafner e dall’urologo Omid Sedigh.

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