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Tirocini posticipati a causa dell’emergenza: migliaia di giovani medici in attesa

15 Aprile 2020

Nasce i comitato nazionale "Dottori In Sala D'attesa": "lasciateci abilitare con modalità comuni per tutti gli atenei"

 

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Circa 2400 neolaureati in Medicina e Chirurgia non riescono ad accedere all’iter per esercitare la professione medica. Dopo essersi laureati nelle sessioni straordinarie dei rispettivi Atenei, migliaia di laureati in Medicina e Chirurgia si sono visti posticipare l’inizio del tirocinio pratico valutativo in seguito alle misure urgenti varate per la pandemia da COVID-19. Così, organizzati nel comitato nazionale “Dottori In Sala D’attesa“, hanno prodotto una proposta di emendamento all’art.102 del DL n.18 del 17 marzo 2020, firmata da senatori del PD e di Italia Viva, salvo poi vedersela respinta in sede di votazione al Senato. Oggi è stato pubblicato il decreto del Ministro del MUR Prof. Gaetano Manfredi, che consente lo svolgimento dei Tirocini Post Laurea anche con tecniche a distanza, conferendo inoltre ai singoli atenei la flessibilità necessaria al riconoscimento delle attività svolte.

«Vorremmo porre l’attenzione sulla disparità che si potrebbe creare delegando ai singoli atenei la gestione dei Tirocini Post Laurea, – sottolineano i neolaureati sulla loro pagina commentando il DM pubblicato oggi – legata anche alla eterogeneità dell’emergenza sanitaria, che differisce nell’entità in base al territorio di riferimento. Stiamo contattando tutti gli Atenei tramite i nostri rappresentanti, per avere un confronto con i Rettori ed i Presidi di Facoltà, così da capire le forme e le tempistiche previste per lo svolgimento dei tirocini. La nostra proposta è quella di trovare delle modalità comuni che possano essere adottate dai singoli atenei. Riteniamo fondamentale scongiurare uno scenario in cui vi siano abilitati di serie A ed abilitati di serie B». Frustrati da una situazione così nebbiosa, i giovani dottori si propongono per coadiuvare il lavoro dei singoli atenei, al fine di identificare una soluzione rapida ed equa per tutti i neolaureati, convinti che, in una situazione emergenziale quale la pandemia di SARS-CoV-2, rinunciare a più di 2400 giovani medici in fieri sia certamente un controsenso. Sulla pagina concludono: «Siamo pronti ad aiutare, lasciateci abilitare».

Più informazioni su Dottori In Sala D’attesa: Diamo voce al grido “Fateci aiutare!” del gruppo di neolaureati in Medicina e Chirurgia, che avrebbero dovuto abilitarsi tramite tirocinio post laurea nel mese di luglio 2020, ma che sono “messi in attesa” senza possibilità di abilitarsi fino ad ottobre.

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