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Tetto alle ore di lavoro dei medici, il Cimo: «Disservizi per l’emergenza- urgenza 118»

4 Dicembre 2015

Il sindacato lancia all'allarme: «Con l'entrata in vigore della direttiva europea il servizio è in pieno caos organizzativo, né finora l'assessorato alla Salute ha trovato soluzioni efficaci al problema».

 

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«Il Servizio Emergenza del 118 siciliano è in pieno caos organizzativo». Lo afferma il Cimo, sindacato dei medici ospedalieri, intervenendo sulla norma che fissa un limite massimo delle 48 ore settimanali (incluse le ore di straordinario) e delle 11 ore di riposo obbligatorio tra un turno di lavoro e nell’orario di lavoro dei medici e degli infermieri ospedalieri.

«Con l’entrata in vigore della direttiva europea non potranno più effettuare prestazioni aggiuntive per il 118, come avvenuto finora. Da oggi saranno possibili, anzi probabili, disservizi e buchi nella rete dell’emergenza. Al momento l’assessorato regionale alla Sanità non ha trovato soluzioni efficaci al problema e nel corso di un recentissimo confronto con i responsabili del 118 siciliano ha espresso, per bocca di un suo funzionario, la sintesi della politica regionale con un lapidario e disarmante ‘arrangiatevi’».

«Così, rischiano di restare vuote le postazioni dell’emergenza con medico anestesista-rianimatore, mentre nelle Isole minori il servizio con turni di 72 ore verrà assicurato con prestazioni al limite della legalità. Inevitabilmente oggi si rischia la paralisi organizzativa di servizi assistenziali essenziali negli ospedali italiani».

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