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Test sierologici, il no dei laboratori analisi: “Così non copriamo neanche le spese”

Sconto con l'assessorato per le tariffe indicate nella circolare: "Nessuna speculazione - affermano i titolari di laboratori analisi - ma pensare di spendere più di quanto incassiamo è impossibile".

Tempo di lettura: 3 minuti

“È impossibile eseguire i test a queste condizioni. Con queste cifre non si coprono i costi dei reagenti ai quali vanno aggiunti quelli per mettere in sicurezza lavoratori e pazienti: dalle mascherine ai disinfettanti, ai camici usa e getta. Non si comprende poi in base a quale regola si imponga un prezzo alle attività private. Lungi da noi dal voler coprire eventuali manovre speculative che non ci saranno e che in ogni caso vanno censurate, ma ipotizzare che si spenda più di quanto si guadagna è impensabile. Quello che sosteniamo è facilmente riscontrabile dalla lettura delle fatture di acquisto della merce” questo il commento del responsabile del consorzio di un laboratorio analisi pubblicato ieri su livesicilia.

Un’autentica doccia fredda sulla notizia diffusa ieri del via alla campagna di  test sierologici in Sicilia (LEGGI QUI) con la pubblicazione del DASOE che fissa i anche i prezzi subito contestati dai laboratori (da 10 a poco di 32 euro per ogni test). Sul piede di guerra piccoli e grandi laboratori, autonomi e consorziati che, nonostante il lungo elenco pubblicato dall’assessorato sembra non avere nessuna intenzione di offrire, a queste condizioni, il servizio, ritenuto strategico dalla Regione Siciliana per il monitoraggio dei contagi in questa seconda fase.

“A parte le tariffe, anche il fatto che i convenzionati esterni dovrebbero pagare di tasca loro i test per il personale dipendente ci sembra oltremodo discriminatorio – afferma uno dei soggetti interessati – Ci sembra che continua a ripetersi la cattiva abitudine di scrivere e firmare, da sola,  circolari che invece andrebbero condivise”

IL COMUNICATO DEL C.I.ME.S

T.

La circolare emanata da Dipartimento ASOE DELL Assessorato della Salute, a firma della Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti n° 16538 del 4 maggio 2020, certamente redatta col supporto del Comitato Tecnico Scientifico Regionale, dimostra ancora una volta, lo stato di approssimazione e di superficialità con cui vengono affrontati i gravi problemi di Salute Pubblica che attanagliano la Popolazione Siciliana in questo momento di gravissima emergenza, come più volte già segnalato, per via ufficiale dalla Intersidacale della Specialistica di Territorio, di cui fanno parte le OO.CC. AIPA, ARDISS-FKT, CIDEC, CITDS, CONFCOMMERCIO/CONFSANITA’, CROAT,FEDERBIOLOGI-SNABILP, LAISAN, SBV, SIOD. Non è più tollerabile una situazione che ingenera confusione e disagio in primo luogo nei Pazienti e successivamente negli Operatori Sanitari, ai quali sembra essere sistematicamente negato il dovere di assistere i Pazienti che ne hanno Diritto.
Il Coordinamento Intersindacale si è attivato per mettere fine a questa situazione sia con le leve giudiziarie del caso che con la forza della ragione.
Nelle prossime ore verrà avviata una azione a tutto campo a tutela dei Cittadini e degli Operatori sanitari per il ripristino di criteri di gestione della Salute Pubblica efficaci ed intellettualmente onesti.

Nicola Locorotondo AIPA Associazione Italiana Poliambulatori Accreditati
Salvatore Calvaruso ARDISS-FKT Associazione Regionale Delle Imprese Sanitarie Siciliane/FKT
Elisa Interlandi C.I.D.E.C.
Domenico Marasà CITDS Confederazione Italiana per la Tutela dei Diritti in Sanità
Diego Genua CONFCOMM-CONFSANITA’
Francesco Salerno CROAT Coordinamento Regionale Odontoiatria Ambulatoriale di Territorio
Pietro Miraglia Federbiologi/SNABILP
Filippo Cinardo LAISAN
Salvatore Gibiino SBV Sindacato Branche a Visita
Francesco Romano SIOD Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica

 

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