quarantena tamponi falsi invalidi

Test sierologici a campione, Razza: «Siciliani, rispondete all’appello»

17 Giugno 2020

Come riportato da Insanitas nei giorni scorsi finora la maggior parte dei contattati ha deciso di non sottoporsi al test.

 

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PALERMO. Continua l’indagine di siero-prevalenza che ha l’obiettivo di stimare in modo puntuale il numero dei contagi asintomatici da Coronavirus.

L’iniziativa, come nelle altre regioni italiane, è in attuazione del programma del ministero della Salute, con la collaborazione della Croce rossa italiana e della Regione Siciliana attraverso le Asp.

Si tratta di uno screening per comprendere al meglio la circolazione del virus, un’indagine campionaria rivolta alla popolazione di tutte le fasce d’età tra cui potrebbero emergere i cosiddetti “asintomatici”, coloro cioè che sono stati contagiati e hanno sviluppato anticorpi senza avere mai avuto sintomi e inconsapevolmente sono divenuti veicolo di contagio.

Così undicimila cittadini siciliani residenti in 120 Comuni dell’Isola- scelti secondo una campionatura casuale elaborata dall’Istat, rappresentativa di tutta la popolazione- vengono invitati, attraverso una telefonata della Cri, a recarsi presso i punti i di prelievo più vicini, Asp o Guardie mediche.

Viene così effettuato un prelievo per un test sierologico e in caso di risultato positivo per la presenza di anticorpi che rivelano un pregresso contatto col virus, si procede, come previsto da tutte le Linee guida, all’isolamento e all’immediata effettuazione del tampone.

Tuttavia, come riportato da Insanitas finora la maggior parte dei contattati ha deciso di non aderire. Da qui l’appello lanciato oggi dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: «È importante rispondere all’eventuale chiamata del personale sanitario incaricato di questa indagine, perché si può contribuire nel cambiare le sorti della battaglia che tutti stiamo conducendo contro il Coronavirus. Faccio appello alla sensibilità dei siciliani che in questa emergenza, sino dalle fase iniziali della crisi, hanno dimostrato di essere ancora una volta un popolo straordinario».

La Sicilia autonomamente ha promosso una propria campagna di test sierologici riservata a precise fasce di popolazione fra cui, ad esempio, i lavoratori della sanità, delle Forze dell’ordine, del volontariato impegnato nell’emergenza Coronavirus, personale delle case circondariali e detenuti, ai quali l’esame viene somministrato gratuitamente. Si tratta di un campione di circa 150mila soggetti.

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