Termini Imerese, sindaco all’attacco: «Ritardi sul tracciamento dei contagiati»

5 Novembre 2020

Maria Terranova sottolinea: «Pretendiamo immediatamente il potenziamento del personale destinato alla prevenzione nel territorio». Nessuna replica dall'Asp di Palermo contattata da Insanitas.

 

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PALERMO. Mancata esecuzione dei protocolli per il contenimento del Coronavirus, carenza di personale e problematiche igienico-sanitarie sono state denunciate dalla neo-sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, con un post su Facebook.

Contattata da Insanitas, l’Asp di Palermo ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

«Non accetto ritardi quando si tratta della salute dei miei cittadini. Soprattutto i ritardi ingiustificabili nel tracciamento dei contagiati e nelle comunicazioni degli esiti dei tamponi. Non è possibile che il Comune di Termini sappia così tardi chi è positivo e chi no. Dobbiamo sapere immediatamente chi aiutare, a chi mandare farmaci perché in isolamento. Non accetto ritardi sul servizio di ritiro rifiuti ai positivi Covid (che non è di competenza comunale)- scrive Terranova- Ecco perché ho inviato una nota urgente al Direttore generale dell’Asp Palermo, al Direttore Sanitario dell’ospedale “Cimino” di Termini Imerese, al Direttore del Distretto sanitario 37 di Termini Imerese, al Dirigente della UOT del Dipartimento di Prevenzione di Termini Imerese e al nostro Prefetto».

Inoltre, c’è il problema della seconda Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) che ad agosto è stata trasferita all’aeroporto di Palermo, azione sensata in quel momento storico, che però si rivela deleteria adesso per tutto il comprensorio di Termini Imerese, interessato da una crescita esponenziale dei casi di Covid-19, raggiungendo la quota di 328 positivi, con un aumento di 53 casi in sole 72 ore. In particolare a Termini Imerese sono 82 i positivi, di cui 8 ricoverati in ospedale. Sono quindi 130 le persone in isolamento fiduciario.

Carente di personale sanitario anche in tempi sereni, il comprensorio di Termini Imerese si porta dietro, quindi, anche questo genere di criticità croniche: «Io e la mia giunta pretendiamo immediatamente il potenziamento del personale destinato alla prevenzione nel territorio- precisa il sindaco del M5S- Pretendiamo di riavere subito la seconda USCA  che è stata trasferita alla città metropolitana. Pretendiamo il potenziamento del nostro Pronto Soccorso».

Il sindaco ha pure annunciato la chiusura del plesso scolastico Tisia d’Imera per 14 giorni in modo da disporre la sanificazione dei locali. In questo plesso 12 classi (su 29) sono in Dad.

«Abbiamo deciso,  previa positiva valutazione del Dipartimento di prevenzione, di chiudere il plesso e usufruire della didattica a distanza- afferma Maria Terranova- Sono nove in tutto gli alunni Covid positivi dell’intera comunità scolastica imerese e in nessuna delle nostre scuole abbiamo avuto contagi da alunno ad alunno o da insegnante ad alunno. Cioè non ci sono focolai interni alle nostre scuole».

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