“Terapie mirate, così vinceremo la battaglia contro il cancro”

16 Ottobre 2016

Si è tenuto a Cefalù il terzo corso sull'approccio integrato al trattamento del cancro. Presenti relatori di altissimo livello, anche internazionale, per approfondire le ultime novità nel campo dell'oncologia medica: dalle "terapie mirate", ai "farmaci intelligenti", dalla biopsia liquida al trattamento dei tumori rari.

di Michele Ferraro

La ricerca, l’innovazione ed una continua e costante formazione. Queste le strade da seguire per vincere la battaglia contro il cancro. Ne sono convinti il dottore Ivan Fazio, responsabile del reparto di Radioterapia Oncologica della Casa di Cura Macchiarella e componente del consiglio regionale dell’A.I.R.O, e il Dott. Massimiliano Spada, responsabile del reparto di Oncologia della Fondazione Giglio di Cefalù, oltre che segretario e tesoriere dell’A.I.O.M.

I due medici sono stati i promotori del terzo corso sulle “Tailored Therapies”, le c.d. terapie mirate, tenutosi a Cefalù, nella Base logistica addestrativa della Caserma Botta, dal 13 al 15 ottobre scorso.

Un interessante corso sull’approccio integrato al trattamento del cancro con relatori di altissimo livello, anche internazionale, ed un focus molto apprezzato dai numerosi iscritti sulle c.d. terapie mirate.

Si è discusso di cancro al seno, un’intera sessione dedicata alle ultime novità, anche nel campo della biologia medica, per affrontare al meglio prevenzione e trattamento. Un’altra interessante sessione è stata dedicata al tumore al polmone, nel corso della quale sono stati evidenziati gli straordinari passi avanti fatti negli ultimi anni grazie alla ricerca ed alla formazione. Sempre nella giornata di venerdì si è tenuto un focus sulla ereditarietà e la genetica nel campo dei tumori mentre, a chiudere l’intensa prima giornata di lavori è stata la sessione dedicata al cancro gastrointestinale.

La giornata di sabato si è aperta con un interessante focus sui tumori rari, come il melanoma metastatico cutaneo o il tumore neuroendocrino del polmone, al termine del quale si è approfondito anche il tema dell’importanza di un’adeguata assistenza psicologica dei pazienti affetti da tumore, ancora più importante e delicata quando ci si trova di fronte a forme oncologiche rare.

Spazio anche ad un focus sul delicato argomento delle cure palliative mentre la sessione di chiusura è stata interamente dedicata ad una discussione aperta sui casi complessi, che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di una folta rappresentanza di oncologi, biologi, radioterapisti, chirurghi provenienti da tutta la Sicilia ma anche da fuori regione.

Contributi scientifici di altro profilo, provenienti da ogni parte d’Italia e anche da oltre oceano, grazie ad una sessione in video conferenza con gli Stati Uniti.

Il corso è stato anticipato da un interessante “Face to Face” sui tumori oncogeni e non oncogeni dipendenti, tenutosi giovedì 13 ottobre, con interessanti contributi sui c.d. farmaci intelligenti, che consentono un trattamento mirato sul paziente e sembrano davvero rappresentare il passo avanti decisivo del trattamento chemioterapico. Sempre nel corso del “Face to Face” è stato esaminato anche il tema della biopsia liquida, ultima frontiera della prevenzione e del monitoraggio oncologico.

“Il nostro scopo è di curare il paziente oncologico con trattamenti mirati – afferma il dott. Massimiliano Spada – grazie ai progressi fatti dalla ricerca stiamo arrivando ad una medicina di altra precisione che riesce a definire la miglior terapia per singolo paziente in modo tale da sintetizzare e somministrare a ciascuno la molecola più efficace per guarire la sua malattia”

“L’idea di questi incontri nasce dal fatto che oncologo medico, radioterapista e tutti gli altri professionisti collegati al settore delle cure e della ricerca oncologica hanno il dovere di agire in sinergia – afferma il dott. Ivan Fazio – E’ questo l’unico modo di poter garantire al paziente il diritto di avere il miglior trattamento possibile. Noi medici dobbiamo essere pronti a scegliere con attenzione gli appuntamenti più adeguati alla nostra formazione professionale. In alternativa si rischia di restare indietro”

(Si consiglia la visione della video intervista su pc. Audio disturbato su versione mobile) 

 

 

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