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Dal palazzo

Le note

“Tempo tuta” alla Seus, ecco le reazioni dei sindacati

I commenti delle sigle che hanno firmato l'accordo e di quelle che invece si riservano di farlo a determinate condizioni.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Arrivano le prime reazioni dei sindacati dopo il via libera al riconoscimento del tempo tuta da parte della Seus: saranno calcolati, infatti, all’interno dell’orario di lavoro i 14 minuti necessari per indossarla all’inizio dei turni e dismetterla alla fine.

Il commento della Cisl

«Esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento del ‘tempo tuta’ di 14 minuti a cui si è arrivati oggi con la firma dell’accordo tra i rappresentanti della Seus e le forze sindacali. Adesso si lavori per equiparare il trattamento economico dei lavoratori a cui il tempo tuta non può essere riconosciuto in quanto impiegati in attività diverse che non richiedono l’impiego della divisa». Ad affermarlo sono Marco Corrao e Claudio Marsiglia, rispettivamente segretario regionale con delega alla Sanità e coordinatore Seus della Cisl Fp Sicilia, che proseguono: «Si definiscano, adesso, al più presto, gli accordi sugli arretrati relativi ai buoni pasto, sulle progressioni orizzontali e sulla reperibilità».

cisl

Marco Corrao (Cisl Fp)

«Grazie all’impegno dell’amministrazione nell’ascoltare le nostre richieste- sottolineano- siamo riusciti, in piena sintonia, a migliorare la prima bozza di accordo che prevedeva la monetizzazione del 70 per cento del tempo tuta maturato dai lavoratori a partire dal 2020 con una transazione che avrebbe avuto risultati dubbi per il restante 30 per cento. L’accordo finale, invece- spiegano Corrao e Marsiglia- prevede il riconoscimento del 100 per cento del tempo tuta maturato da ogni lavoratore».

I sindacalisti spiegano quindi cosa prevede il documento firmato dai sindacati e dalla Seus. Il 70 per cento sarà monetizzato subito mentre il restante 30 potrà essere goduto con riposi compensativi nei prossimi due anni attraverso una banca delle ore. Al termine dei due anni, se il lavoratore non dovesse arrivare a godere di questo 30 per cento, le relative ore saranno comunque monetizzate.

I sindacalisti della Uil

Il commento della Uil

«La nostra organizzazione sindacale- dicono il segretario generale Uil fpl Sanità Pippo Piastra e il coordinatore regionale UIL fpl 118 Sicilia, Alessandro Fecarotta– si riserva di firmare l’accordo previa inclusione degli operatori delle centrali operative 112 e 118 che a tutt’oggi sono esclusi. Di fatto, l’istituto contrattuale del “tempo tuta” non solo è una previsione contrattuale del CCNL, rafforzata da una consolidata giurisprudenza, ma rappresenta un diritto fondamentale per questi lavoratori per i quali abbiamo altresì richiesto le spettanze pregresse. Per queste ragioni abbiamo attivato l’ufficio legale della nostra organizzazione sindacale la cui disamina sarà dirimente ai fini della ratifica dell’accordo stesso».

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