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"Pediatria e Società"

Telemedicina, un alleato prezioso per la promozione della salute

È uno strumento integrativo della pratica clinica che permette di monitorare a distanza le condizioni del paziente, anche in ambito pediatrico. Il prof. Giovanni Corsello: «Telemedicina, omnicanalità, portali digitali, medicina personalizzata e di precisione sono strumenti preziosi».

Tempo di lettura: 4 minuti

La tecnologia sta cambiando il volto della medicina, plasmandolo in termini di efficacia ed immediatezza. La Telemedicina è una delle innovazioni più interessanti e promettenti degli ultimi tempi. È uno strumento integrativo della pratica clinica che permette di monitorare a distanza le condizioni del paziente, dall’adulto al bambino, agevolando l’erogazione di servizi sanitari. La telemedicina può rivelarsi un alleato prezioso per la promozione della salute, specialmente in ambito pediatrico.

Definizione

Secondo quanto riportato dalle linee guida fornite dal Ministero della Salute, per Telemedicina si intende: “Una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località”. Essa comporta l’immediata trasmissione di dati clinici (nonché archiviazione e recupero) in sicurezza, così da poter agire tempestivamente in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento.

Vantaggi

Oltre all’immediatezza, la parola-chiave che incorpora l’essenza della Telemedicina è “distanza”. Abbatte le barriere geografiche e temporali e favorisce una omogenea distribuzione dell’offerta sanitaria. Durante l’emergenza pandemica abbiamo potuto toccare con mano l’importanza del telemonitoraggio medico, quando non era possibile o opportuno raggiungere ambulatori e ospedali, riducendo di molto il rischio di trasmissione di agenti patogeni. Soprattutto per bambini e neonati questo potrebbe rappresentare una alternativa pratica e interessante di integrazione delle cure che necessita un bambino, fin dai primi mesi di vita. Inoltre, i servizi remoti possono agevolare uno screening efficace e più rapido delle malattie, segnalando la gravità dei segni clinici presenti.

Limiti

Tuttavia, nonostante i suoi considerevoli benefici, sarebbe un errore pensare di poter sostituire la Telemedicina alla medicina tradizionale poiché i vantaggi sono accompagnati da altrettanti limiti. Il più evidente consiste nella riduzione e nella qualità e dell’empatia, inficiate da una comunicazione indiretta dietro una schermata. Proprio lo schermo del nostro pc o smartphone può non rilevare alcune sottili “spie” (come il crepitio nel respiro di un paziente), finendo per avere una raccolta semeiologica parziale ed una conseguente limitata efficacia. Oltretutto, vi è il rischio che il telemonitoraggio possa sostituire delle già collaudate procedure di validazione clinica, compromettendo il protocollo clinico individuale.

Le considerazioni dell’esperto

La Telemedicina, dunque, dovrebbe essere considerata uno strumento complementare della moderna pratica clinica, riconoscendole la giusta importanza e il dovuto sostegno. Il Professore Giovanni Corsello, pediatra già Presidente della Società Italiana di Pediatria, si è espresso in tal senso affermando che la transizione tecnologica e digitale è una esigenza non più rinviabile nel panorama sociale del nostro paese. La sanità, in particolare, è uno dei comparti che più hanno sofferto di questo ritardo nella evoluzione tecnologica delle amministrazioni pubbliche.

«Anche i numerosi problemi e le disfunzioni rilevate dell’impatto che la pandemia da COVID-19 ha avuto in Italia sulla salute pubblica- afferma Corsello- sono almeno in parte da attribuire al grave ritardo nel processo di adeguamento tecnologico e digitale. L’assenza di sistemi digitali di relazione tra pazienti, famiglie, operatori e istituzioni sanitarie- continua il Professore- ha reso più fragili ed esposti i cittadini ai danni alla salute correlati con una emergenza inattesa ed imprevista». Dunque, secondo Corsello, è necessario attivare nel più breve tempo possibile nuovi meccanismi di comunicazione avanzata e digitale in grado di velocizzare i processi rendendoli più efficienti.

La Telemedicina, accompagnata da supporti tecnologi adeguati, permetterà di contare su una più puntuale raccolta dei dati e una conseguente migliore valutazione della diagnosi. Per far questo, però, è necessaria anche l’erogazione di più complete competenze informatiche, sia per il paziente che per il medico, nel rispetto del consenso informato e della sicurezza. Pertanto, Corsello sottolinea la necessità di attivare quanto prima nuovi meccanismi di comunicazione adeguandoli alle esigenze di una società che cambia ed evolve velocemente. Conclude il Professore asserendo che «Telemedicina, omnicanalità, portali digitali, medicina personalizzata e di precisione sono strumenti preziosi per la tempestività dei processi di cura e di prevenzione e per una più moderna modalità di promozione della salute».

Il prof. Giovanni Corsello (foto Insanitas)

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