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Dal palazzo

I dati di Consulcesi

Tasse non dovute, ecco come i medici possono recuperare l’Irap versata negli ultimi cinque anni

Ecco i consigli di Consulcesi.

Tempo di lettura: 3 minuti

Camici bianchi alla riscossa per recuperare anni di tasse ingiustamente versate: grazie anche all’aiuto di Consulcesi, infatti, ora è possibile vedersi riconosciuto fino al 100% dell’IRAP corrisposta negli ultimi 5 anni e molti dottori hanno già recuperato oltre un quarto di milione di euro: per la precisione 267 mila euro in pochi mesi.

Ciò è stato reso possibile dall’articolo 5 del Decreto Fiscale (DL 193/2016), che ha introdotto la possibilità di presentare la “dichiarazione integrativa a favore del contribuente” fino alla scadenza del termine di decadenza dell’azione accertatrice anche per l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.

Una delle principali conseguenze di questo provvedimento è l’allungamento da quattro a cinque anni in cui si può andare a ritroso per ottenere il credito. Chi agirà nel corso del 2017 potrà recuperare l’IRAP versata a partire dal 2012: i crediti che emergeranno andranno in compensazione, per quanto riguarda l’ultimo anno sin da subito e per il resto fin dall’anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.

«Secondo quanto stabilito da recenti sentenze della Cassazione n. 9451/2016, 7291/2016 e 7371/2016- spiegano i legali di Consulcesi– possono accedere ai rimborsi tutti i professionisti con un unico dipendente che abbia mansioni di segreteria o meramente esecutive, ad esempio una segretaria o un infermiere (ma non un altro medico) con orario full-time o due dipendenti con orario part-time; sono esenti dall’IRAP anche i medici professionisti che svolgono l’attività in forma associativa in convenzione con il Servizio sanitario nazionale che hanno uno o più dipendenti. In entrambi i casi deve essere verificata la presenza di beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile per l’attività».

Ma quanto si può riuscire a recuperare? Ovviamente le cifre cambiano da medico a medico ma, per fare un esempio, con un valore medio nazionale del 4% di IRAP, su un reddito imponibile di 70 mila euro è possibile vedersi riconoscere oltre 15 mila euro. Un’opportunità, di fatto, assolutamente imperdibile: per questo i camici bianchi non si sono fatti sfuggire l’occasione di rivolgersi a Consulcesi e al suo partner specializzato in consulenza tributaria per far valere i propri diritti. I risultati, già nel breve periodo, sono stati a dir poco superlativi, facendo registrare un boom di richieste a cui è conseguito il recupero della somma record di oltre 267 mila euro.

Le testimonianze dei camici bianchi che si sono avvalsi dell’aiuto di Consulcesi sono accomunate dall’entusiasmo: «Eccezionale» è il termine più usato da chi è riuscito a recuperare fino a 56 mila euro già versati e considerati ormai definitivamente perduti. «Per anni mi hanno ‘fregato’ un sacco di soldi», ha sottolineato l’urologo Francesco R., tra i più soddisfatti tra coloro che hanno deciso di dire basta all’IRAP non dovuta. «La pratica è stata veramente veloce», ha spiegato l’ortopedico Paola C.; un plauso convinto anche da parte del medico di base Maria Assunta L., che aggiunge: «Ho già consigliato questo servizio a moltissimi colleghi».

Per tutti quei medici che hanno versato l’Irap quando non erano tenuti a farlo, Consulcesi ha messo a disposizione 1.000 consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e sul sito internet www.consulcesi.it.

 

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