Tamponi dai medici di famiglia, a Palermo scelte le aree pubbliche dove effettuarli

1 Dicembre 2020

Lo fa sapere ad Insanitas il segretario regionale della FIMMG Sicilia, Luigi Galvano, sottolineando pure che i Dpi sono arrivati.

 

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PALERMO. Passi in avanti per la discesa in campo dei medici di famiglia siciliani contro l’emergenza Coronavirus. Sono arrivati, infatti, i Dpi e i tamponi rapidi attesi per la partenza della campagna di screening sugli assistiti asintomatici (nei casi sospetti o tra i contatti stretti di un positivo).

Inoltre sono state designate le aree pubbliche palermitane in cui effettuare questi test: l’ex ospedale psichiatrico, la Casa del Sole, il presidio Guadagna, il PTA “Enrico Albanese” e  la Fiera del Mediterraneo.

Tuttavia, ciò non è ancora avvenuto per tutto il distretto sanitario, come conferma ad Insanitas il segretario regionale della FIMMG Sicilia, Luigi Galvano (nella foto), reduce da un vertice in assessorato alla Salute: «I Dpi e i tamponi sono arrivati, ma l’organizzazione è molto laboriosa e per questo motivo stiamo coinvolgendo anche i sindaci. Ci sono alcuni Comuni come Monreale, Belmonte Mezzagno, Piana degli Abanesi, Altofonte che sono critici per varie motivazioni e dobbiamo trovare il miglior modo per muoverci. Per esempio, Lercara Friddi è distante da Valledolmo circa 25 Km e dall’altro lato ha Prizzi e Palazzo Adriano alla stessa distanza. Quindi oggi abbiamo analizzato ogni situazione cercando di organizzare in breve tempo».

Gli studi medici idonei ad effettuare i tamponi in sede sono circa il 20%, mentre l’80% dei medici di famiglia andranno, appunto, nei luoghi pubblici. Proprio in questi giorni i medici stanno comunicando la loro disponibilità.

L’obiettivo, come già annunciato da Galvano ad Insanitas, è quello di sgravare le Usca da una parte del lavoro di screening finora a loro carico.

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