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«Tagli a posti letto e reparti, rischio di 150 licenziamenti»: protesta all’ospedale Giglio di Cefalù

8 Settembre 2016

Lo rende noto Lorenzo Geraci, segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, al termine dell’incontro con il direttore generale del nosocomio cefaludese: «Siamo pronti a una lotta senza tregua».

 

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PALERMO. «Tagliati 60 posti letto, chiusi i reparti di neurologia, oncologia, urologia, Utic e cardiologia e a rischio licenziamento 150 dipendenti dell’Ospedale Giglio di Cefalù».

Lo rende noto Lorenzo Geraci, segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, al termine dell’incontro appena conclusosi, con il direttore generale del nosocomio cefaludese, Vittorio Virgilio.

Il manager, insieme ai vertici di tutte le aziende ospedaliere pubbliche e private, è stato convocato stamattina dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, che ha ufficializzato la drastica riduzione da operare al San Raffaele di Cefalù.

«Siamo di fronte  a un provvedimento di gravità inaudita che creerà serissimi danni all’utenza di mezza Sicilia- afferma Geraci- Il San Raffaele Giglio infatti è punto di riferimento non solo per la provincia di Palermo ma anche per quelle di Caltanissetta, Enna, Messina e Agrigento. La scure si abbatte oggi su 150 dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro e su migliaia di siciliani a cui verrà negato il diritto a una sanità d’eccellenza».

Il segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani annuncia che saranno organizzate mobilitazioni straordinarie per impedire che il provvedimento si traduca in atti concreti: «Siamo pronti a una lotta senza tregua affinché si accendano i riflettori su questa decisione irragionevole e si comprenda la necessità di fare marcia indietro».

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