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Studenti liceali aspiranti medici, è la scelta giusta? Da Palermo al via un test nazionale per ridurre l’abbandono universitario

30 Settembre 2017

Partirà dal Cannizzaro, selezionato tra le terze classi dei trenta licei scientifici italiani, il progetto nazionale messo in campo dal Miur e dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici. Tra pratica e teoria, previste 50 ore di formazione.

 

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PALERMO. In Sicilia, partirà dall’istituto Cannizzaro di Palermo, selezionato tra le terze classi dei trenta licei scientifici italiani, il progetto nazionale messo in campo dal Miur e la Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici) per aiutare gli studenti a capire se l’aspirazione di fare il medico sia la scelta giusta.

Il percorso pilota di orientamento, titolato “Biologia con curvatura biomedica”, inizierà a novembre grazie al protocollo d’intesa siglato tra l’Ordine dei medici provinciale e l’istituto Cannizzaro, a firma del presidente dell’Omceo Toti Amato e il dirigente scolastico Anna Maria Catalano, con la collaborazione della responsabile del progetto Patrizia Gasparro.

«Obiettivo- spiega Amato- è ridurre l’abbandono universitario e agevolare il superamento dei test per l’accesso. Oltre alle ore di teoria, sono previsti moduli mirati anche alla pratica negli ospedali e laboratori di analisi, in modo da offrire ai ragazzi una consapevolezza adeguata dell’intera area medica prima di una scelta definitiva sul loro futuro professionale».

Tra pratica e teoria, il progetto si sviluppa in 50 ore di formazione, a partire dall’anno scolastico 2017-2018. Il percorso di orientamento durerà tre anni per un totale di 150 ore, di cui 20 sono affidate ai docenti di scienze del Cannizzaro; altre 20 a medici individuati a titolo gratuito dall’Omceo; e le rimanenti 10 ore a professionisti (indicati sempre dall’Ordine) che operano in strutture ospedaliere o laboratori, in modo da assicurare agli studenti una formazione completa.

Ogni due mesi i futuri aspiranti camici bianchi dovranno fare dei test di verifica a risposta multipla. Secondo l’accordo siglato, l’istituto scolastico, oltre a garantire la disponibilità dei docenti, dovrà assicurare la fruibilità dei laboratori e di aule adeguatamente attrezzate, provvedendo anche al supporto logistico per il trasferimento degli studenti nelle strutture sanitarie, pubbliche e private.

Tutti gli aspetti didattici e organizzativi sono invece assegnati all’Ordine dei medici.

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