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Strutture private convenzionate, Razza: «Da gennaio 2020 nuovi metodi per assegnare i budget»

L'assessore annuncia l'apertura di un tavolo prima dell'estate per rideterminare le assegnazioni. Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè: "Bisogna ripensare alla riorganizzazione della Sanità in Sicilia ripartendo dal settore privato".

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Per la Sicilia il 2019 sara l’ultimo anno in cui si utilizzerà il budget storico per le strutture private, dal primo gennaio 2020 non sara più così»: ad affermarlo è stato l’assessore Ruggero Razza rilasciato oggi a margine del convegno tenutosi a Palazzo dei Normanni sui dati del 16° rapporto annuale “Ospedali e Salute 2018” organizzato dall’Aiop (Leggi qui).

«Avvieremo un confronto con l’Aiop regionale- ha aggiunto Razza- È vero che ci si può muovere all’interno di risorse, ma la politica deve fare delle scelte, si aprirà un tavolo prima dell’estate e dal primo gennaio del 2020 non sarà più possibile tenere per le strutture private in Sicilia lo stesso budget di 15 anni fa senza che esso sia profondamente rivisto e innovato».

«Mi ha colpito- ha detto anche l’assessore- leggere che alcune piccole strutture della regione Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Veneto ricevano centinaia di pazienti, in un caso anche 365 in un anno per un valore medio di oltre 5-6 mila euro per ciascuno, senza che nessuno sia mai andato a controllare se ciò che è stato scritto fosse vero o meno. Questo è singolare e da ora in poi verificheremo cosa accade attraverso ispezioni a campione».

All’incontro era presente anche il presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè, il quale ha affermato: «Dobbiamo ripensare alla riorganizzazione della sanità in Sicilia ripartendo dal settore privato che è molto efficiente ed economico rispetto al servizio sanitario pubblico. Spesso, a Roma, ci contestano l’alto costo del servizio di emergenza-urgenza, ma non tengono conto delle difficoltà orografiche della Sicilia e, soprattutto della carenza di infrastrutture. A volte, per percorrere pochi chilometri, un’ambulanza impiega ore, che possono essere fatali per il paziente».

Miccichè ha ricordato gli ottimi risultati della Lombardia che «ha dato un enorme spazio agli operatori sanitari privati rivoluzionando un settore che oggi è più efficiente ed economico rispetto agli anni passati».

Poi ha invitato l’assessore Razza, «che stimo per le sue doti che ho avuto modo di apprezzare, ad intestarsi questa rivoluzione in Sicilia».

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