Il Comitato Idonei Concorso Collaboratori Amministrativi Cat. D Asp Palermo, di fronte ai tentativi di accordo tra l’assessorato alla Salute e i sindacati che sostengono le posizioni dei precari Covid in merito a possibili procedure di stabilizzazione, esprimere «sconcerto per l’assoluta mancata considerazione nei confronti di graduatorie già approvate e tuttora vigenti. In particolare, qualunque comprensibile aspirazione dei precari Covid, quand’anche legittimata da normative regionali o nazionali, non può sovvertire il disposto costituzionale: nella P.A. si accede tramite concorso pubblico».
Dal comitato aggiungono: «In previsione della ricognizione della dotazione organica e dell’aggiornamento dei piani di fabbisogno richiamati dall’assessorato alla Salute nel protocollo d’intesa con i sindacati, nell’ottica della stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti previsti dal decreto Milleproroghe, non viene fatta alcuna menzione di una graduatoria di idonei, relativa ad un concorso per collaboratori amministrativi cat. D, espletato appena 6 mesi fa. Nelle valutazioni dell’assessorato alla Sanità, infatti, non può essere ignorata l’esistenza di una graduatoria di idonei che hanno superato una selezione pubblica, risultando pertanto qualificati per il profilo richiesto».
«Riteniamo e auspichiamo, dunque, che la Regione, in persona del presidente Schifani e dell’assessore Volo, si astengano dall’assumere iniziative che ledano gli interessi degli idonei inseriti in graduatorie di merito di enti del SSR, invitandoli altresì ad un confronto con una nostra delegazione, al fine di poter rappresentare loro le nostre legittime istanze. Ribadendo che ogni forma di stabilizzazione non potrà che venire in secondo piano, rispetto ad un concorso pubblico per titoli ed esami, qualora il superiore auspicio verrà disatteso, ci riserviamo ogni e qualsivoglia azione giudiziaria e non a tutela della valorizzazione del merito e dei nostri interessi».