Stabilizzazione dei precari storici, l’assessorato alla Salute: «Ecco come procedere»

9 Luglio 2019

Una circolare firmata da Razza e La Rocca detta le linee guida. Condizione indispensabile è prima la stesura del piano dei fabbisogni.

 

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PALERMO. L’assessorato regionale alla Salute ha emesso ieri una circolare nella quale detta le linee guida per l’applicazione delle procedure di stabilizzazione del personale precario storicizzato (clicca qui per leggerla).

Le Asp, i Policlinici e le altre Aziende Ospedaliere possono quindi avvalersi delle procedure di stabilizzazione riservate al personale precario storicizzato ma solo se è già stato approvato l’atto aziendale con il piano triennale dei fabbisogni del personale. Le aziende in regola con questo documento potranno quindi procedere fin da subito alla pubblicazione del bando per le stabilizzazioni.

Le procedure di stabilizzazione sono riservate tra gli altri anche agli LSU, ai PUC ed agli ASU, ma solo se per queste categorie sussiste già nel bilancio delle aziende un’apposito capitolo con la destinazione delle necessarie risorse finanziarie.

L’avvio delle procedure è comunque rimesso al rispetto dei fabbisogni certificati nel piano triennale e non può in alcun modo rappresentare forme di reclutamento slegate da tale documento.

L’assessorato nella circolare firmata da Ruggero RazzaMario La Rocca invita le aziende ad operare la ricognizione del personale da coinvolgere nelle procedure di stabilizzazione e, successivamente, a comunicare agli assessorati alla Salute e al Lavoro il numero di lavoratori che possono essere stabilizzati sulla scorta dei fabbisogni certificati.

Nell’operare tale ricognizione l’assessorato raccomanda ancora di indicare dettagliatamente la categoria di precariato storico cui appartiene ciascun lavoratore.

Bisognerà anche fornire le informazioni necessarie per l’esatta individuazione della graduatoria speciale in forza della quale i precari storicizzati sono stati originariamente avviati all’impiego.

LE REAZIONI

Fials Sicilia: «Con questa circolare- spiega il segretario regionale Sandro Idonea– si pone la parola fine ad una delle pagine più sofferte e complicate della sanità siciliana. Il momento più delicato nell’applicazione della circolare è nella redazione dei piani di fabbisogno di personale, qualitativi e quantitativi, che i direttori generali delle aziende interessate saranno chiamati a formalizzare, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, a cominciare dal coinvolgimento dei dirigenti apicali, responsabili delle unità operative che svolgono un ruolo fondamentale nella predisposizione del piano del fabbisogno”.

Idonea quindi chiarisce: “Il personale precario del sistema sanitario ha svolto e continua a svolgere, da oltre un ventennio, compiti essenziali alla macchina organizzativa delle aziende sanitarie, ragion per cui in nome di una riformulazione del fabbisogno di personale, non devono essere sacrificate  competenze, attività e professionalità di lavoratori che, ad oggi, costituiscono un patrimonio ed una risorsa per la sanità siciliana. Sarebbe assai strano che un direttore generale, nella fase conclusiva della vicenda risolta brillantemente dall’attuale governo, dichiarasse di non volersi più avvalere dei precari storici e delle attività svolte dagli interessati, ritenendole superflue e superate. Del resto, nell’attuale fase di gestione del personale, le dotazioni organiche costituiscono uno strumento flessibile, soggetto a modifiche ed integrazioni per fare fronte alle continue e mutevoli esigenze delle aziende”.

Stefania Munafò (Diventerà Bellissima Palermo): “Dopo più di vent’anni anche i precari del SSR godranno dei giusti riconoscimenti che vedono la loro dignità di uomini e di lavoratori finalmente rispettati. Infatti con la circolare l’assessore Razza indica ai direttori generali delle aziende ospedaliere le procedure per l’applicazione delle stabilizzazioni del personale precario storicizzato, volte al superamento del precariato storico LSU-ASU-PUC. Nella qualità di commissario cittadino di DiventeraBellissima esprimo soddisfazione per un risultato atteso ormai da troppo tempo che questo governo sta concretizzando nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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