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Stabilizzazione dei precari dell’Asp di Palermo, secondo l’assessorato al Lavoro si può applicare la Legge Madia

21 Settembre 2019

L'Azienda aveva chiesto gli elenchi di immissione al lavoro precedenti alla firma dei contratti a tempo determinato con l'ASP, ma l'assessorato ha risposto che "sono superflui", ritenendo applicabile l'articolo 22 comma 3 della legge regionale 1 del 2019

 

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C’è un nuovo ed importante elemento nella lunga diatriba fra sindacati ed Asp di Palermo per la stabilizzazione dei 640 precari non ancora assunti a tempo indeterminato dall’Azienda. Lo scorso 21 agosto l’ASP invia una nota all’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro nella quale richiede specifiche indicazioni per la stabilizzazione del personale precario ed in particolare vengono richieste all’Assessorato le graduatorie originali in forza delle quali i 640 precari, prima della contrattualizzazione con l’Asp, erano stati avviati all’impiego nelle cooperative sociali con compiti e qualifiche diverse rispetto a quelle assegnate con la firma dei contratti aziendali a tempo determinato.

Una richiesta che probabilmente è motivata dal dubbio, ancora forte, che c’è negli uffici della direzione generale di Via Cusmano guidati dal manager Daniela Faraoni, sulla applicazione della Legge Madia, più volte chiesta dai sindacati, anche con diverse iniziative di protesta (leggi qui) che si concentrano proprio sulla mancata osservanza, da parte dell’ASP Palermo, della Circolare n. 55510 dell’8 luglio 2019, con la quale l’Assessorato alla Salute ha dato il via alle procedure di stabilizzazione del personale precario ai sensi dell’art. 22 della Legge Regionale 1/2019, con la quale di fatto si da applicazione anche in Sicilia alla Legge Madia per la stabilizzazione del personale contrattista ex LSU.

L’assessorato al Lavoro risponde alla nota affermando che ritiene “superfluo trasmettere elenchi di avviamento al bacino” così come era stato richiesto dall’Asp. “I lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’articolo 30, comma 1 della legge regionale 5/2014 – si legge nella nota firmata dal dirigente generale – sono lavoratori contrattuliazzati ai sensi delle leggi regionali 89/95  e 21/03 , e costituiscono precariato storico proveniente dal bacino ASU. La già avvenuta contrattualizzazione da parte dell’azienda ai sensi della legge 85/95 e 21/03 costituisce requisito utile ai fini dell’applicazione dell’articolo 20, comma 1, lettera b del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 recante le disposizioni sul superamento del precariato storico”.

“Appare superlfuo  – chiosa l’assessorato al Lavoro – trasmettere elenchi di avviamento al bacino dei lavori socialmente utili dei soggetti contrattualizzati a tempo determinato ai sensi delle richiamate leggi regionali, considerato che l’inserimento dei soggetti contrattualizzati nell’elenco di cui alla legge regionale 5 del 2014, soddisfa pienamente il requisito di stabilizzazione previsto dall’articolo 22 comma 3 della l.r. n. 1 del 2019″ che di fatto consente l’applicazione della Legge Madia

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