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Stabilizzazione dei precari dell’ASP 6, la Fials: «Bando discriminatorio e sperequativo»

30 ottobre 2018

Il sindacato chiede la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa al fine di consentire non soltanto l'avvio delle procedure di stabilizzazione attualmente previste ma anche tutte le fasi che dovranno essere attivate nel triennio al fine di stabilizzare tutti i 651 precari delle Asp Siciliane.

 

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PALERMO. Continua il bracco di ferro fra la Fials e l’Assessorato regionale alla Salute. A scatenare la protesta del sindacato sono le modalità adottate dalla Delibera n. 27 del 10 ottobre 2018 con la quale è stato dato il via all’indizione del pubblico concorso finalizzato alla stabilizzazione di 94 ex LSU, per la copertura di posti dell’area del comparto delle categorie A e B. (Leggi qui la notizia pubblicata su insanitas).

Si tratta in particolare di precari “storici”, molti dei quali con un’anzianità di precariato superiore ai 25 anni. Collaboratori amministrativi, operatori tecnici e commessi molte dei quali nel corso degli anni hanno conseguito lauree in ingegneria, architettura, economia, giurisprudenza e che in virtù dei titoli acquisiti sono stati utilizzati dall’amministrazione dell’ASP per funzioni e mansioni di carriera direttiva, ciò per la mancanza in organico del personale di ruolo.

Già dopo l’annuncio del nuovo bando da parte dell’assessore Razza la Fials era scesa in piazza per protestare (Qui l’articolo con le foto ed il video della protesta)

Ad essere contestata è in primo luogo la prova di idoneità prevista nel bando “appare incomprensibile – afferma la FIALS – che venga richiesto a personale dipendente che ha già conseguito idoneità in precedenti selezioni una nuova e prova d’arte per valutare se siano in grado di svolgere il lavoro che fanno da oltre 20 anni”.

La Fials punta il dito anche nei confronti della Direzione Aziendale dell’Asp di Palermo “appare inspiegabile che venga inserito nell’atto deliberativo e quindi nel bando in corso di pubblicazione una normativa risalente al 2005 ed ampiamente superata da nuove leggi e circolari regionali”.

“Applicando il Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 5 aprile 2005 vengono in pratica adottati criteri discriminatori e sperequativi” denuncia il sindacato.

“Criteri che furono già scartati 9 anni fa quando fu siglato tra le organizzazioni sindacali e l’Assessorato Regionale alla Salute il protocollo d’intesa che sanciva chiaramente il principio in funzione del quale “nelle procedure di stabilizzazione ai sensi della legge 56 del 1987 bisognava dare priorità solo all’anzianità di LSU nel SSN, maggiore età e carico familiare. Il bando in questione invece – continua la FIALS – ha inserito una serie di criteri assurdi. Pensiamo ad esempio alle donne, di fatto tagliate fuori da uno dei criteri previsti per calcolare il punteggio, il servizio di leva. Lo sanno tutti che 30 anni fa non era consentito alle donne poter accedere al servizio militare nemmeno in forma volontaria. Inoltre vengono inseriti titoli formativi non meglio specificati ed addirittura le note di encomio”.

In definitiva la FIALS chiede all’assessore Ruggero Razza un incontro per sottoscrivere un nuovo protocollo d’intesa che non lasci spazio a scelte discrezionali. “Quanto da noi richiesto riteniamo che debba avvenire nei tempi più ristretti al fine di consentire non soltanto l’avvio delle procedure di stabilizzazione ma anche tutte le fasi che dovranno essere attivate nel triennio al fine di stabilizzare tutti i 651 contrattisti inserendo nel protocollo d’intesa un’articolo che sancisca che dalla graduatoria derivante dal nuovo bando di concorso bisognerà attingere fino alla stabilizzazione di tutti i precari ancora in servizio presso le Asp Siciliane”.

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