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Stabilizzazione dei precari, botta e risposta tra Fials e Asp di Palermo

8 Settembre 2020

Il sindacato denuncia ritardi e assunzioni a progetto di potenziali nuovi precari. Ecco la replica dell'azienda sanitaria provinciale.

 

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PALERMO. “All’Asp stabilizzazione al palo per circa 300 precari e intanto scattano nuove assunzioni”. È l’atto di accusa della Fials Palermo, secondo cui “c’è una possibile beffa per i precari dell’Asp 6. Non solo non è più arrivata la stabilizzazione per le restanti figure, circa 300 in tutto, sono bloccate le graduatorie e addirittura per certi profili come quello di operatore informatico si procede all’assunzione di nuovi profili (anche se a progetto) per i quali sono in corso le stabilizzazioni.

Ecco la replica dell’Asp, contattata da Insanitas: “Le procedure di stabilizzazione sono motivo di grande impegno da parte della Direzione generale che ha, già, riavviato corsi di riqualificazione del personale (OSS) e, contemporaneamente, ha avviato procedure che possano ampliare il numero dei soggetti stabilizzati. C’è, già, un atto interno di programmazione che, oltretutto, consente ad alcuni operatori, già dipendenti di ruolo, di progredire nella carriera, lascando a loro volta posti in disponibilità dei soggetti da stabilizzare”.

Dall’Asp aggiungono: “Quindi, si tratta di procedure complesse, ma che sono, già, conosciute a chi lavora all’interno dell’organizzazione e, nel merito delle quali, l’Azienda ha, già, chiesto un confronto con l’Assessorato alla Salute, prima di darne comunicazione alle Organizzazioni Sindacali. In quanto al reclutamento relativo alla realizzazione di progetti che sperimentano nuovi percorsi di Piani Sanitari Nazionali (PSN), tutte le Aziende della Sicilia non possono che reclutare- con le formule consentite- figure che devono essere dedicate a funzioni di produzioni diverse da quelle stabilmente previsti”.

Secondo la Fials, invece, “questi assunti altro non sono che nuovi precari che potenzialmente potrebbero partecipare a future stabilizzazioni con legge Madia, a fronte del divieto di instaurare nuovi profili oggetto di stabilizzazione”.

Il sindacato sottolinea: “L’unica strada percorribile è quella dell’assunzione diretta di questi residuali precari, applicando la legge Madia e il decreto Mille Proroghe stabilizzandoli in sovrannumero rispetto alle attuali dotazioni organiche. Chiediamo ancora una volta un tavolo negoziale che possa definitivamente chiudere una vertenza lunga circa 30 anni, fermo restando che la scrivente organizzazione sindacale Fials-Confsal nel caso di mancato riscontro sarà costretta ancora una volta ad indire azioni di lotta, coinvolgendo i lavoratori interessati e le Istituzioni per il raggiungimento dell’applicazione di leggi dello Stato e per l’assunzione in sovrannumero rispetto alla dotazione in deroga della disposizione della legge Madia”.

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