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ASP e Ospedali

La nota dei legali ad Insanitas

Stabilizzazione dei precari all’Asp di Trapani, l’accusa di quattro ricorrenti: «Quelle assunzioni non sono valide»

Lo sostiene una nota inviata dai legali ad Insanitas. Ecco la controreplica dell'Azienda sanitaria provinciale.

Tempo di lettura: 3 minuti

TRAPANI. «Non revocheremo alcuna procedura, è tutto in regola», aveva sottolineato l’Asp di Trapani (leggi qui), replicando a quattro ricorrenti che puntavano l’indice contro la stabilizzazione di alcuni precari.

Ora arriva la controreplica da parte degli avvocati Pieranna Filippi e Gabriele Giglio, i quali hanno scritto ad Insanitas.

«Con il Decreto n. 553 del 2017 il Presidente della Regione ha disposto, conformemente al parere (vincolante ex lege) reso dal C.G.A.R.S. a Sezioni Riunite (n. 196/2016 del 3 febbraio 2017), l’annullamento della procedura di stabilizzazione interamente riservata per la copertura dei posti Operatore Tecnico informatico categ. B», sottolineano i legali dei ricorrenti.

Ed aggiungono: «Pertanto, a fronte del disposto annullamento e del dato di fatto che l’Asp di Trapani, in virtù della suddetta procedura, ha stabilizzato ben 15 ex LSU (e non già otto) nel profilo di Operatore Tecnico informatico categ. B, riesce difficile comprendere come possa la Direzione strategica aziendale dell’ASP affermare in punto di diritto che “non revocherà alcuna procedura di stabilizzazione del personale ex Lsu o Asu, compiuta o avviata”, trattandosi, come detto, di procedura già annullata».

I due legali sottolineano: «Né si comprende come possa l’Azienda affermare che si limiterà a mettere a concorso solo “quattro posti di operatore tecnico, riservato esclusivamente all’esterno, per tanti posti quanti sono i ricorrenti, che potranno così partecipare al concorso pubblico, come richiesto», non ponendosi il problema della palese invalidità delle assunzioni (ben 15) effettuate all’esito di una procedura ormai travolta dal ricordato annullamento».

Infine, l’annuncio: «Qualora l’Asp di Trapani decidesse di operare nei termini precisati nel suo comunicato, sarà il Giudice dell’ottemperanza, e quindi il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, a pronunciarsi in merito».

Dall’Asp controbattono: «Con il decreto del presidente della Regione n.553/2017 la procedura è invalidata espressamente “nei limiti dell’interesse dei ricorrenti”, che è appunto l’interesse a partecipare al concorso pubblico, e “salvi gli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione”».

Inoltre, dall’Azienda sanitaria provinciale sottolineano: «L’Asp di Trapani ha inteso dare ottemperanza al decreto, emanando le delibere per un bando pubblico per 4 posti di operatore tecnico, categoria B, garantendo così ai ricorrenti l’interesse a partecipare al concorso pubblico, che ha già notificato ai legali dei 4 ricorrenti. Una diversa interpretazione non farebbe salvi gli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione, che nel caso in specie sono i contratti di lavoro a tempo indeterminato già stipulati dagli ex Lsu, visto anche che nel corso del giudizio non è stata concessa dall’organo giurisdizionale la sospensione della procedura».

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