stabilizzazione dei dirigenti medici

Stabilizzazione dei dirigenti medici e operatori precari, levata di scudi contro lo stop dell’ARS

9 Ottobre 2019

Coro unanime di protesta delle sigle sindacali: le note di UGL, Fials e Anaao Assomed.

 

di

PALERMO. Sul rinvio in commissione Sanità deciso ieri dall’Assemblea Regionale Siciliana, dell’emendamento che avrebbe consentito la stabilizzazione di numerosi dirigenti medici ed operatori sanitari in Sicilia (leggi qui l’articolo), intervengono con disappunto diverse sigle sindacali.

Fra queste l’Ugl Medici che si affida alle parole di Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri. «Profonda delusione per il mancato completamento dell’iter che avrebbe stabilizzato definitivamente numerosi colleghi. Questo norma, connessa all’ultimo collegato in discussione all’Ars, per noi era di buon senso e avrebbe reso giustizia a chi non è rientrato, a nostro avviso anche per un difetto di ricognizione, tra gli stabilizzati secondo la legge “Madia”.

Dall’Ugl aggiungono: «Il passo indietro e il ritorno in VI commissione è una doccia fredda, ci auguriamo che non venga perso altro tempo. Facciamo appello al presidente Margherita La Rocca Ruvolo affinché proceda a calendarizzare con urgenza un nuovo confronto per la definizione di una proposta condivisa che consenta, subito e senza indugi, di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di tanti medici ed operatori sanitari, ed evitare così lo svuotamento delle corsie e la fuga di cervelli. Chiediamo all’assessore Ruggero Razza- chiosano Urzì e Lanteri- di sollecitare questo passaggio fondamentale e ci rendiamo disponibili a contribuire alla stesura di un testo organico, perché in Sicilia venga posta fine alla stagione del precariato nella Sanità».

Dello stesso tenore le nota della segreteria regionale della Fials: «L’articolo- spiega il sindacato guidato da Sandro Idonea e Agata Consoli– rischia di non superare, per mere beghe politiche, l’ostacolo del voto assembleare, con il deplorevole risultato di lasciare nell’inferno del precariato un centinaio di lavoratori, a differenza di quanto avvenuto in altre Regioni».

L’articolo 51, emendato dal testo approvato all’unanimità dalla VI Commissione, prima del suo approdo in aula si limitava a valutare ai fini del processo di stabilizzazione i periodi di servizio maturati presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli ospedali privati, consentendo – ricordano i rappresentanti della Fials- la partecipazione alle procedure concorsuali anche a quella parte di dirigenti medici, tecnici e amministrativi che erano stati esclusi per motivi di assurde interpretazioni restrittive dai benefici del decreto legislativo 75 del 2017.

«Il percorso- continua la Fials- non comporta l’impegno di risorse economiche aggiuntive. Si tratta di una norma voluta con forza dalle organizzazioni sindacali e forte del sostegno delle commissioni Lavoro e Sanità dell’Ars e del parere favorevole dell’assessore Razza e della Giunta regionale. Adesso questo articolo rischia di non superare, per mere beghe politiche, l’ostacolo del voto assembleare».

Interviene anche l’Anaao Assomed: «Esprimiamo profondo rammarico per l’esclusione dell’emendamento che avrebbe dovuto estendere i benefici della Legge Madia a quelle figure della Sanità regionale precedentemente escluse. Si tratta di un’occasione mancata per medici, sanitari, personale tecnico-professionale e amministrativo che, per un cavillo tecnico (una discutibile interpretazione della norma di Legge che aveva escluso il personale con anzianità di servizio e requisiti per la stabilizzazione maturati presso strutture come Ospedali Privati e IRCCS di diritto privato) non erano rientrati nella tranche dello scorso anno».

Queste le parole del segretario regionale dell’Anaao Assomed Sicilia, Toni Palermo, che aggiunge: «Auspichiamo che la Commissione esiti nuovamente, con successo, l’importante provvedimento e che questo possa ritornare presto in Aula per il suo definitivo licenziamento. I precari della Sanità chiedono l’applicazione di un diritto riconosciuto già dalla legge Madia e adottato in altre Regioni anche per quel personale che invece in Sicilia, ieri, ha subito l’ennesima beffa dalla politica nonostante i ripetuti appelli che avevamo rivolto ai deputati».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV