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Dal palazzo

L'annuncio di Pullara

Sospensione delle attività di ginecologia e pronto soccorso ostetrico al Cervello, fissata un’audizione all’ARS

L'iniziativa del vice presidente della VI Commissione Carmelo Pullara su istanza dei sindacati Cimo Fesmed, FVm Fials ADMS e Fials Confsal

Tempo di lettura: 5 minuti

“Mi  sono fatto promotore  di far calendarizzare con urgenza l’audizione richiesta a gran voce dalle organizzazioni sindacali Cimo Fesmed, FVm Fials ADMS e Fials Confsal che affermano a gran voce di non condividere la decisione assunta di sospendere l’ attività  di pronto soccorso ostetrico  e dell’ U.O.C di Ostetricia e Ginecologia allocato al P.O. Cervello di Palermo.” Ad annunciarlo è il Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars l’Onorevole Carmelo Pullara.

“Avuta conoscenza delle disposizioni impartite dall’Assessorato Regionale della  Salute e del grido di allarme lanciato dalle   OO.SS. , giustamente  la decisione assunta di sospendere i ricoveri presso l’UOC di Ostetricia e Ginecologia  e dell’attività del Pronto Soccorso Ostetrico del P.O. V. Cervello che si sostanzierebbe dal 18 Gennaio, mi sono attivato immediatamente facendomi promotore di far calendarizzare con urgenza l’audizione presentata dal sindacato fissata per il 26 gennaio pv.

Le OO.SS. FIALS-CONFSAL ed FVM FIALS ADMS-spiega Pullara- ritengono impercorribile la chiusura dell’Ostetricia del P.O. V. Cervello poiché oltre a rappresentare un punto nascita con circa 1500 parti all’anno, risulta essere l’unico della zona ovest di Palermo, che serve anche le province limitrofe. La chiusura di questo presidio materno-dichiara Pullara-sarebbe una iattura per l’aumento dei rischi materno-fetali e l’impossibilità di assistenza in caso di urgenze che verrebbe negata alle donne in gravidanza per le quali la tempestività  di intervento è sempre cruciale.

Per ciò- conclude Pullara- ho accolto immediatamente l’appello delle organizzazioni sindacali e la richiesta di audizione al fine di evitare ulteriori criticità  assistenziali che comporterebbero i cittadini palermitani che si vedono negati il diritto alla cura e alla salute di prestazioni mediche basilari”

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando esprimendo preoccupazione per la chiusura della Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Cervello che ha sottolineato “la peculiarità dei servizi e degli interventi per le gravidanze a rischio” e che auspica che si trovi “una soluzione in grado di garantire non solo alla città di Palermo, ma anche a tutto il territorio nord occidentale della Provincia un importante presidio di sanità, rivolto a una fascia particolarmente a rischio della popolazione”.

Nei giorni scorsi il caso era stato sollevato anche con una lettera di contestazione firmata dal Segretario Aziendale CIMO Giuseppe Bonsignore, dal Fiduciario Aziendale FESMED Francesco Labate, dal Presidente Nazionale ASKIS Onlus  Vincenzo Graffeo e dal Vicepresidente   Nazionale ASKIS Onlus Alessandro Dimiccoli. Qui di seguito il testo:

Facendo seguito alle note pervenute dall’Assessorato Regionale della Salute, prot. n° 47611 del 9.11.2020 e prot. n° 28851 del 11.11.2020, la Direzione Aziendale degli OO.RR. Villa Sofia – Cervello ha disposto la sospensione dei ricoveri presso al UOC di Ostetricia e Ginecologia e dell’attività del Pronto Soccorso Ostetrico del P.O. V. Cervello a far data dal 18.01.2021.

Come già rappresentato alle SS.VV. da analoga nota inviata in data 12.11.2020 dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, si reitera la netta contrarietà relativamente alle decisioni assunte, inevitabilmente foriere di gravissime criticità assistenziali con risvolti sociali e di ordine pubblico. Vale la pena di ribadire come l’Ostetricia del P.O. Cervello rappresenti un Punto Nascita di 2°/3° livello con circa 1.500 parti/anno e l’unico della zona Ovest di Palermo e della Provincia limitrofa.

Oltre il 50% delle gravidanze che vengono seguite presso tale U.O. sono etichettate come gravidanze a rischio (diabete in gravidanza, pre-eclampsia, severa obesità, ritardo di crescita intrauterino, ecc.). È inoltre sede dell’unico Centro di Diagnosi Prenatale della Sicilia e fornisce anche il servizio di Partoanalgesia h24. La sua chiusura verrebbe pertanto a determinare l’incremento esponenziale dei rischi materno-fetali per l’impossibilità di assistenza in caso di urgenze nelle quali la tempestività di intervento è sempre cruciale.

L’attività dell’Ostetricia del P.O. Cervello, in caso di sua sospensione, considerato l’elevato numero di parti annui e la tipologia delle prestazioni rese, non potrebbe in alcun modo essere assorbita da altre strutture sanitarie cittadine pubbliche o private e le peculiarità assistenziali della struttura non potrebbero essere vicariate da altri.  Ne conseguirebbe, come già detto, un inevitabile aumento dei rischi materno fetali, anche in termine di mortalità, per impossibilità di pronta assistenza in caso di urgenze.

È difficile comprendere il razionale di tale scelta i cui svantaggi sono di gran lunga superiori ai benefici dato che dopo ben due trasferimenti del Reparto all’interno dello stesso plesso al fine di contribuire alla riorganizzazione per Covid  e col compromesso di una riduzione da 24 a 16 dei “normali “posti letto, si riesce in atto a fornire comunque assistenza sia per Ostetricia Bianca che per quella Covid, fra l’altro garantendo un numero dei posti letto Covid maggiore rispetto alla prospettata chiusura del reparto.

Alla luce di quanto sopra esposto, si inviano le SS.VV. Ill.me a rivalutare la decisione in oggetto, oltre che per le gravi criticità assistenziali che si verrebbero a determinare, anche in considerazione del rischio legato all’ordine pubblico dovuto alla impossibilità di fornire le necessarie risposte e prestazioni mediche che verrebbero a mancare improvvisamente ad un’ampia fetta della popolazione.

L’Associazione  ASKIS Onlus  creata  in data 20 Marzo 2012  a Palermo  è stata  coinvolta dalle mamme perché  non conoscendo la sindrome di klinefelter e altre malattie rare  , che infondo  si può vivere  con l’aiuto dei medici , con delle terapie innovative a dato il loro contributo  sulla conoscenza , pertanto l’ASKIS Onlus s i fa promotore  per il bene comune  e tale iniziativa.

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