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ASP e Ospedali

Per il prossimo biennio

Società Italiana di Neurologia, Michele Vecchio riconfermato presidente regionale

Il primario dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, da poco anche direttore del Dipartimento di Medicina Ospedaliera Asp di Caltanissetta, ricopre l’incarico di presidente regionale della Sin dal 2019.

Tempo di lettura: 2 minuti

Il primario di Neurologia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, Michele Vecchio, è stato riconfermato presidente regionale della Società Italiana di Neurologia. Il neurologo nisseno, che da poco è anche direttore del Dipartimento di Medicina Ospedaliera dell’Asp di Caltanissetta, ricopre l’incarico di presidente regionale della Sin dal 2019 e continuerà a ricoprirlo per il prossimo biennio.

«Una scelta nel segno della continuità di questo ultimo periodo- ha commentato Vecchio- in cui abbiamo vissuto un cambiamento epocale dovuto alla pandemia da Covid-19. Il congresso regionale della Sin si svolse il 21 febbraio 2020, una data che rimarrà nella storia dell’Italia perché proprio quel giorno fu individuato il primo caso ufficiale di Covid-19, a Codogno. Una malattia che in breve tempo si scoprì avere un impatto, oltre che sull’apparato respiratorio, anche su altri organi. Dopo un po’ iniziammo a parlare di Neurocovid, ossia tutte quelle sindromi cognitive, sensitive, motorie e comportamentali che in molti casi accompagnano la malattia e che oggi rimangono oggetto della nostra attenzione e di numerosi studi».

«Nonostante la pandemia e le sue devastanti conseguenze- continua il presidente regionale della Sin- la Neurologia è andata avanti e non ci siamo mai fermati, anche con l’introduzione di nuovi farmaci che ci consentiranno di trattare al meglio i pazienti affetti da Alzheimer e Sclerosi Multipla. I professionisti della Sin sono chiamati a cercare risposte per i loro pazienti e tra i problemi da affrontare, e in questo saremo da stimolo nei confronti dell’assessorato regionale, ci sarà quello del personale. Sarà fondamentale bandire concorsi a tempo indeterminato che rendano le nostre strutture attrattive per i nuovi specializzati che dovranno essere messi nelle condizioni di operare in un contesto ben organizzato».

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