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ASP e Ospedali

Progetto “Dream Factory”

Siracusa, opere pittoriche realizzate da otto autistici adulti

Presentato nella Chiesa di S. Cristoforo in Ortigia il progetto “Dream Factory”.

Tempo di lettura: 3 minuti

SIRACUSA. È stato presentato nella Chiesa di S. Cristoforo in Ortigia  il progetto “Dream Factory” che ha visto impegnati da marzo ad oggi otto adulti autistici seguiti dal DSM1 di Siracusa, in collaborazione con l’ANGSA e l’Accademia di belle arti Made Program in una attività di laboratorio artistico con la creazione di opere pittoriche che rimarranno esposte al pubblico sino al prossimo 20 ottobre.

Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra è intervenuto ribadendo la vicinanza alle famiglie e sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni: «L’autismo oggi è sempre più conosciuto e l’attenzione è altissima da parte di tutte le istituzioni poiché l’assistenza rientra tra i compiti sia dell’Asp per gli aspetti sanitari che degli enti locali per quelli socioassistenziali».

Ha aggiunto: «Ribadiamo il nostro impegno attraverso i nostri dirigenti sanitari a collaborare con le famiglie e con il Comune di Siracusa con il quale è già in corso una importante programmazione e protocolli d’intesa. I nostri complimenti vanno alle associazioni di familiari che rappresentano il perno attorno al quale dobbiamo tutti ruotare e noi siamo disponibili a fare la nostra parte sino in fondo».

Presenti all’incontro il direttore del Dipartimento Salute Mentale Roberto Cafiso, il presidente Angsa Siracusa Maria Caltabiano, il direttore amministrativo dell’Accademia Valentina Rapelli, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Siracusa Alessandra Furnari, l’artista siracusano e responsabile didattico del laboratorio Giuseppe Piccione, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i componenti il gruppo di Lavoro Autismo Adulti, tutor, tirocinanti, utenti espositori e familiari.

Roberto Cafiso ha sottolineato come la partecipazione delle istituzioni e della cittadinanza fornisca un contributo notevole al superamento dello stigma sui disturbi dello spettro autistico e rappresenti parte integrante della rete di supporto necessaria al raggiungimento delle finalità del progetto tra cui, oltre al benessere individuale, l’inclusione sociale.

Il progetto si è articolato in una attività formativa rivolta alle studentesse dell’Accademia di Belle Arti Made Program di Siracusa ed una attività laboratoriale con 15 incontri a cadenza settimanale.

L’attività del laboratorio artistico è stata supervisionata da operatori dell’equipe Autismo Adulti dello SMA1 e condotta da tutors esperti artisti e psicologi. La mostra delle opere realizzate dagli utenti conclude questa prima esperienza progettuale.

Gli utenti espositori riceveranno una parte del ricavato delle offerte raccolte dalla eventuale vendita delle loro opere, l’altra parte sarà utilizzata per rifinanziare il progetto che, successivamente alla valutazione degli esiti, potrà essere riformulato per garantirne la prosecuzione in forma di laboratorio permanente.

Nella foto, da sinistra: Maria Caltabiano, Salvatore Lucio Ficarra e Roberto Cafiso

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