sindrome del cuore infranto

“Sindrome del cuore infranto”: cardiologi riuniti per studiare gli effetti clinici della violenza sulle donne

25 novembre 2017

Per celebrare la "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne" i cardiologi di PLACE, riuniti a Roma, lanciano l’allarme sulla "Sindrome del cuore infranto"

 

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Per celebrare la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, che ricorre oggi, i cardiologi di PLACE – Platform of Laboratories for Advanced in Cardiac Experience (summit di settore tra i più importanti in Italia) lanciano l’allarme sulle conseguenze della violenza, anche psicologica, sulla salute delle donne. La “Sindrome del cuore infranto” non è infatti una locuzione poetica ma una cardiomiopatia che colpisce quasi esclusivamente le donne.

Conosciuta anche come sindrome di Tako-Tsubo (o cardiomiopatia da stress), si riscontra principalmente in seguito a lutti o eventi traumatici. Nel corso del summit di cardiologia, che si tiene a Roma in questi giorni, PLACE ha lanciato l’allarme sull’insorgere di questa patologia nelle donne maltrattate.

«Nell’anamnesi di molti dei soggetti colpiti è stata evidenziata la presenza di un prolungato stress emotivo, tipico delle situazioni in cui la donna è sottoposta a maltrattamenti e abusi, fisici ma anche psicologici», spiega il professor Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso PLACE.

«Parliamo di una patologia – spiega il professor Calò – che si manifesta con sintomi molto simili a quelli dell’infarto miocardico, come dolore al petto e affanno improvviso, e che non deve essere sottovalutata poiché, secondo recenti studi, ha un tasso di mortalità analogo a quello dell’infarto».

Attenzione al cuore delle donne, quindi, nell’ambito di un summit dove più di 3000 specialisti e luminari di fama mondiale, sotto l’egida dei professori Fiorenzo Gaita e Leonardo Calò, presidenti del Congresso PLACE, si confrontano nell’ottica della multidisciplinarietà: dalla prevenzione alla medicina interna, dalla geriatria alla medicina dello sport, attraverso una panoramica prospettica su temi chiave per la salute del cuore quali lo scompenso, la morte cardiaca improvvisa, le aritmie e le ablazioni cardiache.
Proprio sulla morte cardiaca improvvisa, il professor Gaita ha voluto puntare i riflettori, essendo da sempre impegnato in prima persona in iniziative di informazione e sensibilizzazione su un problema solo in apparenza poco visibile, ma che si manifesta improvvisamente e con effetti drammatici in soggetti di qualsiasi età.

PLACE – Platform of Laboratories for Advanced in Cardiac Experience, si conferma anche quest’anno come una delle più importanti realtà congressuali della cardiologia internazionale, grazie al suo essere innanzitutto un vero e proprio laboratorio dove i saperi scientifici si confrontano quotidianamente con l’esperienza umana di medici impegnati in prima linea per prevenire e affrontare le diverse patologie cardiache.

 

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