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Sindacati in rivolta: «Bonus pure agli operatori reclutati solo per il Coronavirus»

18 Maggio 2020

Nursind Palermo, Fgu Gilda Unams, Nursing Up e Fials-Confsal commentando la norma contenuta nella Finanziaria regionale approvata dall'Ars.

 

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PALERMO. «Escludere dal bonus di 1.000 euro gli operatori sanitari appositamente reclutati per contrastare il Coronavirus è inaccetabile e fortemente discriminatorio».

Lo scrivono i sindacati Nursind Palermo, Fgu Gilda Unams, Nursing Up e Fials-Confsal commentando la norma contenuta nella Finanziaria regionale approvata dall’Ars.

«Il governo regionale provveda ad integrare tra i beneficiari di tale premialità anche gli Operatori Sanitari neo assunti», aggiungono i sindacati, sottolineando che in caso contrario «sarebbero mortificati  i professionisti della salute che si sono messi in gioco a tutela della salute altrui, alcuni addirittura con “contratti di lavoro flessibile” senza alcuna tutela nè sindacale nè sanitaria e procurandosi l’assicurazione a proprie spese».

Inoltre, i firmatari del documento (Aurelio Guerriero, Giuseppe D’Anna, Giuseppe Pollina e Giuseppe Forte) inviato a Nello Musumeci e Ruggero Razza, sollecitano «una circolare applicativa che chiarisca la platea del personale interessato a percepire il beneficio economico, per tutti gli operatori che abbiano avuto parte attiva nel contrasto alla pandemia , ancorchè non operanti esclusivamente in reparti “COVID-19”».

Infine, sottolineano: «Riteniamo doveroso, quindi, un riconoscimento anche parziale per tutti coloro che nonostante abbiano operato in reparti “No-Covid” hanno contribuito al non espandersi del contagio, rischiando probabilmente anche di più avendo lavorato senza la protezione totale e con pazienti di cui non si conosce l’eventuale positività».

In assenza di riscontro, i sindacati attiveranno «tutte le forme legittime di protesta annunciando fin da adesso lo stato di agitazione del personale».

Sull’argomento interviene anche la Fsi-Usae Sicilia “apprezziamo i buoni propositi della Regione Siciliana per la misura approvata che prevede il riconoscimento di un premio di 1.000 euro al personale sanitario che e’ stato impegnato in prima linea nel corso dell’emergenza Covid-19, e che per fronteggiare l’emergenza ha dovuto reclutare temporaneamente personale sanitario a tempo determinato con contratti in scadenza fino a termine dell’emergenza e ringrazia per aver tenuto conto delle nostre molteplici istanze. Al contempo chiediamo tempi certi per l’erogazione delle somme. Ciò non toglie che sia stato un errore  escludere dal premio gli operatori sanitari assunti temporaneamente per far fronte all’emergenza, e per quanto ci riguarda inoltre è necessario che vengano adottate, misure che consentano di salvaguardare la loro occupazione, ferma restando la necessità di prevedere assunzioni e misure  adeguate per i tanti precari del settore, l’utilizzo delle graduatorie vigenti, e dell’ultimo bando regionale per infermieri e oss che sollecitiamo. Vogliamo sottolineare quanto sia importante che il premio venga assegnato in modo omogeneo a tutti gli operatori sanitari della regione con un sistema “a fasce” a secondo del rischio e dell’impegno di lavoro sostenuto da medici, infermieri, tecnici, ostetriche, fisioterapisti, operatori socio-sanitari, ecc. che hanno lavorato, e lavorano, con spirito di abnegazione negli ospedali siciliani, indipendentemente dalla qualifica. In sede di contrattazione regionale la Fsi-Usae chiederà che le somme previste dal decreto vengano assegnate proporzionalmente anche al restante personale sanitario impiegato nei reparti e nei servizi non Covid-19 della regione che comunque, hanno rischiato e continuano a rischiare ogni giorno, senza essere certi che i pazienti non abbiano contratto il virus Covid-19″.

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