Simposi, letture magistrali e corsi: a Catania tre giorni con cardiologi da tutta Italia

7 Giugno 2019

Si chiude oggi l'edizione 2019 di "Etna Cuore". L'intervista video di Insanitas al presidente del congresso, Giacomo Chiarandà (già direttore della Cardiologia con Utic ed Emodinamica del "Gravina" di Caltagirone).

di Andrea Sessa

CATANIA. Una tre giorni, dal 5 al 7 giugno, per mettere sotto la lente di ingrandimento i progressi terapeutici della cardiologia con gli autorevoli esperti provenienti da tutta Italia.

Si chiude oggi l’edizione 2019 di Etna Cuore conferma, dopo le edizioni tenutesi a Siracusa, l’attrattiva di un evento scientifico di richiamo per il settore.

La tre giorni catanese ha previsto nove simposi con relazioni sugli argomenti di interesse cardiologico: dall’ipertensione alla cardiopatia ischemica, dalle cardiopatie congenite alla cardiologia interventistica strutturale, dall’aritmologia e morte improvvisa alla prevenzione, fino alla cardiostimolazione e alle nuove tecniche d’imaging.

Nel corso dell’evento anche 14 letture magistrali, tenute dai più illustri esperti del settore, dedicate agli aggiornamenti sugli argomenti di maggiore interesse, per fare il punto sullo stato dell’arte delle conoscenze in cardiologia e come utilizzare le stesse nella pratica clinica quotidiana.

La mente e l’animatore di Etna Cuore, nonché presidente del congresso è il dottor Giacomo Chiarandà, già direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia con Utic ed Emodinamica dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone che con la dottoressa Maria Letizia Carrara ha seguito tutte le fasi dell’edizione di quest’anno.

«Etna Cuore affronta molti argomenti della cardiologia- ha spiegato Chiarandà- Dall’infarto alle aritmie, dalla cardiopatia ipertrofica allo scompenso cardiaco, dalle pericarditi allo prevenzione cardiovascolare. Ci sono anche dei convegni satellite incentrati sull’utilizzo delle novità tecniche e tecnologiche nella cardiopatia ischemica e nell’emodinamica e una full immersion nel mondo degli anticoagulanti orali. Di rilievo è la faculty con i relatori siciliani più esperti nei vari settori della cardiologia e con la partecipazione di molti relatori da tutta Italia: un incontro di grande livello che permetterà di poterci aggiornare ulteriormente».

Spazio pure ad approfondimenti sulla fisiopatologia dell’infarto miocardico, sui nuovi stent in emodinamica e sulla cardiologia strutturale, sui nuovi pacemaker senza cateteri e il defibrillatore sottocutaneo che consente l’impianto del defibrillatore senza introdurre i cateteri nella cavità cardiaca. Infine la proposta formativa del congresso prevede anche tre corsi clinici, didattici e pratici.

L’evento si svolge con il patrocinio dell’Assessorato regionale della Salute, dell’Associazione italiana aritmologia e cardiostimolazione, dell’Italian association for cardiovascular prevention and rehabilitation and epidemiology (Gicr-Iacpr) e dell’Ordine dei medici di Catania.

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