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Progetto pilota "Life support emergency management"

Siglato un accordo fra Regione e Ordine dei medici per gestire le maxiemergenze

Il progetto, già in fase operativa, prevede l'istituzione del cosiddetto Pass (posto di assistenza socio-sanitaria) in grado di intervenire dopo 48/72ore dal verificarsi di un evento straordinario

Tempo di lettura: 2 minuti

Gestire al meglio le criticità di ordine sanitario che si presentano con il verificarsi di calamità o altre situazioni speciali, dalle macro emergenze legate, ad esempio, ai flussi migratori, ai disastri naturali. E’ questo il senso del progetto pilota “life support emergency management” nato da un accordo istituzionale tra la Regione Sicilia e gli Ordini dei medici siciliani che prevede l’istituzione del cosiddetto Pass (posto di assistenza socio-sanitaria) in grado di intervenire dopo 48/72 ore dall’evento attraverso l’installazione di un presidio sanitario nei campi di accoglienza dei sopravvissuti per ristabilire l’assistenza sanitaria di base.

L’obiettivo, come spiega il presidente dell’Ordine dei Medici Toti Amato, è quello di dare una risposta immediata e quanto più precisa agli improvvisi bisogni di cure mediche che si associano a determinati eventi non programmabili. Una fattiva collaborazione fra assessorato e l’ordine dei medici.

“In questo momento è intimamente sentito il bisogno di intervenire in tempi brevi e con le giuste competenze dinanzi a ciò che può essere considerato una maxi emergenza. Terremoti, terrorismo, bioterrorismo ma anche il fenomeno dei migranti – spiega Amato – per cui nasce la necessità di formare i medici e gli altri attori delle professioni sanitarie al fine di affrontare al meglio queste criticità. L’assessorato metterà a disposizione delle strutture per procedere a delle necessarie simulazioni in fase formativa, ma anche l’organizzazione di base. Noi mettiamo le nostre competenze, in uno scambio di professionalità e capacità che non va considerato in maniera rigida ma volto alla più ampia collaborazione”.

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