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Sicurezza nelle sale operatorie, seminario all’ospedale Garibaldi

6 Giugno 2019

L'iniziativa dell'U.O. di Risk Management diretta da Anna Colombo.

 

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Si è concluso al Garibaldi-Centro il Seminario dedicato alla sicurezza del paziente in sala operatoria dall’U.O. di Risk Management dell’Arnas Garibaldi, diretta da Anna Colombo.

Aperto con i saluti di Fabrizio De Nicola (nella foto), direttore generale dell’Arnas Garibaldi, l’incontro ha visto tra gli altri la partecipazione di Giuseppe Ettore (direttore del Dipartimento Materno Infantile), Luigi Piazza (Direttore dell’U.O. di Chirurgia Generale) e Bruno Cacopardo (direttore dell’U.O. di Malattie Infettive).

La gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente in sala operatoria risulta essere una tematica molto importante in un ambiente ad elevata complessità.

In questa prospettiva, di recente, il Ministero della Salute è intervenuto emanando numerose raccomandazioni e linee guida; la loro capillare applicazione rafforza gli standard per la sicurezza, migliora i processi di comunicazione, contrasta i possibili fattori di fallimento per la gestione del rischio clinico.

«Nell’ottica di migliorare la qualità dell’assistenza- ha detto De Nicola- è necessario che le politiche per la sicurezza dei pazienti delle Direzioni aziendali prevedano la formalizzazione degli adeguati percorsi formativi e di addestramento per i professionisti inseriti nelle attività di sala operatoria».

Nell’affrontare la tematica è necessario considerare molteplici fattori: l’elevata complessità delle procedure, i numerosi rapporti e interazioni tra i diversi operatori, la carente e/o frammentaria comunicazione tra i membri dell’équipe chirurgica e le unità operative (U.O.), gli intensi ritmi di lavoro, l’alta invasività delle manovre sulla persona e la disomogeneità e/o assenza di aderenza a procedure codificate.

«La gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente in sala operatoria- ha aggiunto la dott.ssa Colombo- si basano sulla consapevolezza che la maggior parte degli errori si possono prevenire. Pertanto occorre sensibilizzare i professionisti della salute con iniziative mirate alla formazione e alla sensibilizzazione sul tema».

La comunicazione all’interno dell’équipe è di primaria importanza in quanto il chirurgo, l’anestesista e l’infermiere non lavorano separatamente l’uno dall’altro, ma insieme devono assicurare un clima di collaborazione tra le diverse professionalità al fine di prevenire incidenti peri-operatori e per a buona riuscita dell’intervento.

La presenza di altre figure, come l’operatore socio sanitario in alcune attività di sala operatoria, peraltro, mette in evidenza la necessità di organizzare e razionalizzare i percorsi chirurgici, fornendo adeguati strumenti di pianificazione, verifica e controllo.

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