Sicurezza alimentare, nasce in Sicilia l’Osservatorio epidemiologico veterinario

1 Settembre 2016

Voluto dall'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, è frutto di un protocollo d'intesa con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. L'obiettivo è monitorare tutti i passaggi della filiera e le malattie animali, come la «mucca pazza», l'aviaria, la brucellosi e la tubercolosi.

 

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PALERMO. Garantirà la sicurezza alimentare in tutti i passaggi della filiera e potrà monitorale le malattie animali, come la «mucca pazza», l’aviaria, la brucellosi e la tubercolosi. Sono solo alcune delle patologie trasmissibili all’uomo attraverso gli animali che il nuovo Osservatorio Epidemiologico regionale veterinario cercherà di impedire che si diffondano.

È stato voluto dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, che ne ha seguito personalmente la fase progettuale, tramite il direttore Ignazio Tozzo. L’Istituto Zooprofilattico, da parte sua, ha messo a disposizione le conoscenze tecniche e scientifiche delle diverse figure professionali e il patrimonio di dati ed esperienza accumulati nel tempo.

L’organismo, frutto di un protocollo di intesa firmato ieri dall’assessorato regionale alla Salute e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, si pone l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera produttiva.

«Tutti i dati saranno raccolti e catalogati- spiega Baldo Gucciardi– Questo ci permetterà di individuare eventuali zoonosi e di assicurarci che la sicurezza alimentare sia sempre al primo posto. L’Osservatorio appronterà programmi predisposti all’inizio di ogni anno e interverrà nel caso di eventi epidemiologici inattesi. A noi interessa primariamente la salute del cittadino. Il controllo degli alimenti è un tema molto sentito dall’opinione pubblica, visto il forte impatto che l’alimentazione ha su importanti patologie metaboliche e tumorali».

L’intesa si inserisce nel più ampio progetto di attività di collaborazione tecnico-scientifica tra i due enti, in un ambito, quello della sicurezza alimentare e del controllo delle malattie infettive e diffusive la cui attività è finalizzata all’accertamento dello stato sanitario degli animali e dello stato di salubrità dei prodotti.

Ogni giorno i laboratori dell’Istituto sono contattati da Asp, Nas, tribunali e professionisti vari, poiché migliaia di campioni provenienti da tutta la Sicilia vengono controllati prima di essere immessi nel mercato. L’Osservatorio servirà ad elaborare i piani di profilassi ed eradicazione delle principali zoonosi come la brucellosi e la tubercolosi.

«L’Osservatorio- spiega Salvatore Seminara, commissario dell’Istituto Zooprofilattico predisporrà sistemi di sorveglianza epidemiologica nelle aziende zootecniche, attraverso il controllo dei vettori, della farmaco-resistenza e del benessere animale».

Per il direttore sanitario dell’istituto Santo Caracappa l’obiettivo primario è la salute dei cittadini attraverso un’azione costante di monitoraggio della filiera produttiva. «Oggi riscontriamo una serie di emergenze sanitarie e di zoonosi che interessano sia l’uomo che gli animali. La nostra primaria necessità è scoprire in anticipo il diffondersi di eventuali patologie. Un sistema di prevenzione che ci permetterà di intervenire in tempo».

L’Osservatorio gestirà, in collaborazione con le Asp, le banche dati per l’espletamento delle proprie attività, nel rispetto delle norme comunitarie, nazionali e locali. Inoltre, i risultati delle indagini verranno periodicamente pubblicati su un bollettino consultabile su internet e sulla stampa specializzata. Per il coordinamento delle attività e il funzionamento dell’Osservatorio verranno individuati due referenti dai rispettivi enti.

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