Francesco Romano Presidente SIOD

Sicilia Sanità privata

La nota

Il SIOD Sicilia: «Odontoiatria convenzionata penalizzata dal decreto sui budget»

L'appello all'assessorato della Salute: «La salute orale non può continuare a essere considerata una voce residuale della spesa sanitaria».

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12 Aprile 2026 - di

Il Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica – SIOD Sicilia esprime forte preoccupazione per il quadro determinatosi a seguito del Decreto Assessoriale n. 418/2026 e dei successivi riconteggi operati dalle Aziende Sanitarie Provinciali, con particolare riferimento alla vicenda dei budget e degli oneri previdenziali.

«Le recenti rettifiche intervenute dopo la sottoscrizione dei contratti hanno evidenziato un sistema privo di stabilità, con effetti retroattivi che rendono estremamente difficile programmare attività, personale, investimenti e continuità assistenziale» sottolineano dal  SIOD Sicilia, che in coerenza con le criticità già rese pubbliche da CIMEST, rileva «l’assenza di un confronto istituzionale adeguato, la carenza di trasparenza nei passaggi istruttori, l’inadeguatezza dei criteri di determinazione del fabbisogno e, soprattutto, la persistente mancanza di una visione strategica sulla prevenzione orale. L’attenzione istituzionale che la vicenda ha già generato conferma che il problema non è circoscritto a singoli conteggi, ma investe l’impianto complessivo della programmazione della specialistica accreditata».

In tale contesto, «la branca odontoiatrica continua a risultare strutturalmente sottodimensionata. Con l’attuale aggregato regionale, la Regione Siciliana destina all’odontoiatria convenzionata una quota che si colloca intorno a circa 5 euro pro capite annui per cittadino siciliano per cura e prevenzione orale. A ciò si aggiunge il tema delle tariffe, in molti casi non coerenti con i costi reali di erogazione, con prestazioni fondamentali valorizzate in misura incompatibile con gli standard minimi di qualità, sicurezza, appropriatezza clinica e sostenibilità organizzativa».

Il sindacato guidato da Francesco Romano (nella foto) sottolinea: «Le strutture accreditate e convenzionate rappresentano oggi la parte largamente prevalente dell’offerta odontoiatrica resa ai cittadini siciliani in ambito SSR, in misura stimata intorno al 95%. Si tratta di un dato che rende evidente il ruolo essenziale della rete privata accreditata nella garanzia concreta dell’accesso alle cure. Senza un rafforzamento della branca odontoiatrica e senza regole economiche chiare, stabili e sostenibili, il sistema rischia di comprimere ulteriormente l’assistenza proprio nel settore in cui la componente convenzionata sostiene quasi per intero l’offerta effettiva».

Alla luce di tale quadro, SIOD Sicilia comunica che trasmetterà una PEC all’Assessore regionale alla Salute per chiedere un incontro urgente sui temi più pressanti e di esclusiva competenza dell’odontoiatria convenzionata, tra cui:
• sviluppo di un piano regionale strutturato di prevenzione orale;
• ampliamento dell’aggregato di spesa destinato all’odontoiatria;
• misure di sostegno per le aree e le zone disagiate;
• revisione delle tariffe delle prestazioni odontoiatriche;
• scorporo degli oneri previdenziali dall’aggregato di branca;
• riconoscimento del ruolo strategico della rete accreditata e definizione di criteri programmatori più coerenti con i bisogni reali dei cittadini.

«La salute orale non può continuare a essere considerata una voce residuale della spesa sanitaria regionale. È necessario aprire con urgenza un confronto istituzionale serio, specifico e stabile sulla branca odontoiatrica, finalizzato a garantire sostenibilità economica, qualità delle cure, prevenzione e reale accesso alle prestazioni per i cittadini siciliani».

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