«Un risultato importante per la Regione Siciliana e per l’azione del mio governo. La decisione della Corte costituzionale riconosce in modo chiaro gli spazi di autonomia finanziaria e ordinamentale della Regione in materia sanitaria, confermando la legittimità della scelta, da noi fortemente voluta, di destinare maggiori risorse regionali per incrementare le tariffe di alcune prestazioni ambulatoriali e garantire così una più efficace erogazione dei livelli essenziali di assistenza».
Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la decisione della Corte costituzionale, che ha respinto il ricorso del governo nazionale sull’articolo 6 della legge regionale 26/2025 con la quale sono stati stanziati 15 milioni di euro per incrementare la spesa per l’assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata.
«Ma quello che più conta- aggiunge- è che questo provvedimento permetterà di erogare maggiori prestazioni ai cittadini, riducendo tempi di attesa e avvicinando la sanità siciliana ai bisogni concreti della gente. Desidero infine ringraziare l’Ufficio legislativo e legale della Regione per il lavoro preciso e determinante che ha reso possibile questo risultato».
Sulla decisone della Suprema Corte è intervenuto anche il deputato del gruppo Mpa-Grande Sicilia e componente della commissione Sanità On. Giuseppe Lombardo: «Non posso che esprimere soddisfazione per un risultato che consegue il duplice obiettivo di una erogazione sempre più diffusa delle prestazioni sanitarie e di una risposta concreta al grido di allarme lanciato in questi mesi dal comparto specialistico ambulatoriale, sempre più provato da insostenibili costi di gestione dell’attività. Si tratta – prosegue Lombardo – di un provvedimento voluto dal governo regionale e su cui sì è espresso il parlamento all’unanimità, pienamente consapevole dell’importanza strategica di una misura inserita nel piano di abbattimento delle liste di attesa della cui attuazione chiederemo verifica».





