Sicilia Policlinici

Ecco i dettagli

Prelievo multiorgano al Policlinico di Catania

Di fegato, reni e cornee di una paziente deceduta. Sinergia con l’Ismett di Palermo e il Centro Regionale Trapianti.

Tempo di lettura: 2 minuti
18 Maggio 2026 - di

CATANIA. Un prelievo multiorgano è stato eseguito, nel presidio “Rodolico” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, su una donna deceduta a causa di un grave danno cerebrale.

In un momento di grande tristezza, i familiari hanno espresso il consenso alla donazione degli organi. Si tratta di un gesto di straordinaria generosità e solidarietà che consentirà ad altri pazienti in attesa di trapianto di guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Gli organi prelevati sono fegato, reni e cornee. Il delicato intervento è stato possibile in virtù della consolidata e stretta collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Catania e l’Ismett di Palermo, con il supporto del Centro Regionale Trapianti.

L’accertamento di morte cerebrale è stato effettuato secondo le procedure previste, con il coinvolgimento della direzione aziendale. La commissione medica era composta dalla neurologa Daniela Fatuzzo, da Francesco Leonforte della Direzione medica di presidio e da Dario Rinzivillo, anestesista e responsabile della Terapia intensiva del padiglione 8.

Successivamente, nel complesso operatorio dello stesso edificio, gli esperti chirurghi prelevatori dell’ISMETT di Palermo, dopo aver verificato l’idoneità della donatrice, hanno proceduto al prelievo del fegato e di entrambi i reni, mentre le cornee sono state prelevate dagli specialisti della Clinica Oculistica.

Importante anche l’impegno profuso nelle fasi che hanno preceduto il prelievo, dalle équipe delle Unità Operative di Cardiochirurgia, diretta da Salvatore Lentini, e dell’Anestesia e Rianimazione dell’Edificio 8, diretta da Ettore Panascia, e dal Coordinamento “Procurement” aziendale.

«Desidero esprimere, innanzitutto, il più sentito ringraziamento ai familiari della donna che, pur nell’immenso dolore hanno compiuto, con convinzione, una scelta di grande umanità e altruismo- dichiara il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito– La donazione degli organi rappresenta un atto di civiltà che trasforma una tragedia in speranza per tante persone. Un ringraziamento va anche a tutti i professionisti coinvolti che, con competenza, sensibilità e un perfetto lavoro di squadra, hanno reso possibile questo importante percorso di solidarietà».

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