Sicilia Policlinici

La Buona Sanità

Diagnosi e trattamento dell’endometriosi: ecco l’ambulatorio del Policlinico di Messina

Insanitas ha approfondito l’argomento con il prof. Stefano Cianci, direttore dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia.

Tempo di lettura: 5 minuti
21 Aprile 2026 - di

Dallo scorso 14 aprile, presso l’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’A.O.U. Gaetano Martino di Messina è attivo un ambulatorio dedicato alle pazienti affette da endometriosi, una patologia che oggi riguarda circa 5-10 casi ogni 100 donne in età riproduttiva. Un passo importante che rappresenta una svolta per coloro, che da tempo lottano con una malattia invisibile ed invalidante. Insanitas ha approfondito l’argomento con il prof. Stefano Cianci, direttore dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia, che ha illustrato tutti i dettagli di questo nuovo presidio destinato a potenziare ulteriormente la sanità locale.

Come si manifesta l’endometriosi e quale target di donne interessa maggiormente?
«L’endometriosi è una patologia insidiosa, le cui manifestazioni possono variare sia in base alla diffusione della malattia, sia in base alla percezione soggettiva della paziente. Pertanto, la sintomatologia può variare molto ed a volte può anche essere asintomatica. Tuttavia nella maggior parte dei casi, essa si manifesta con dismenorrea (dolore acuto durante il ciclo mestruale), dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), disuria (dolore durante la minzione) o dischezia (dolore durante la defecazione). A volte, può manifestarsi con dolore cronico o in taluni casi può dare manifestazione di sé in maniera indiretta, come ad esempio avviene nei casi di infertilità. Ad essere interessate da tale disturbo sono soprattutto donne giovani o in età fertile, anche se a volte le sequele post-aderenziali possono protrarsi pure in età avanzata.

Com’è nata l’idea di dare vita ad un ambulatorio dedicato all’endometriosi?
«Come accennato prima, l’endometriosi è una patologia che può presentarsi in maniera molto variabile e per tale motivo non è sempre facilmente diagnosticabile. I dati di letteratura indicano una latenza fino a 7 anni dalla comparsa dei sintomi fino alla diagnosi. Pertanto, l’ambulatorio dedicato all’endometriosi si prefigge l’obiettivo di fornire alla paziente una diagnosi più precoce possibile ed un adeguato trattamento. Desideriamo infatti, dare risposte concrete a tutte le donne che al momento non riescono a trovare una soluzione alla loro sintomatologia, poter accoglierle e guidarle nel loro percorso diagnostico/terapeutico attraverso un trattamento personalizzato, che tenga conto delle loro esigenze ed aspettative. Tale risultato è raggiungibile grazie alla presenza di un team specializzato ed altamente qualificato nella diagnosi e nella cura dell’endometriosi.

Quali sono le figure che compongono tale team specializzato? Perché occorre attuare un approccio multidisciplinare?
«L’ambulatorio è formato da specialisti in ginecologia ed ostetricia che durante la loro formazione hanno acquisito elevate competenze, sia nel campo della diagnostica che nel trattamento delle pazienti affette da endometriosi. Il team è composto oltre che dal sottoscritto, dalla Prof.ssa Roberta Granese, dalla Dott.ssa Paola Romeo, dalla Dott.ssa Annalisa Retto, dalla Dott.ssa Alessandra Tassone e dalla Dott.ssa Ludovica Mangano. L’approccio multidisciplinare è molto importante poiché sia la fase diagnostica che quella terapeutica, in particolar modo la chirurgia, richiede molte figure professionali di diversa specialità come il radiologo, l’urologo, il chirurgo generale, il fisiatra, il terapista del dolore…».

Quali sono i vantaggi di una diagnosi tempestiva?
«La diagnosi precoce è fondamentale poiché l’endometriosi purtroppo, pur essendo una patologia benigna, spesso ha un’evoluzione simile alle patologie oncologiche, poiché se non diagnosticata e quindi trattata tempestivamente, tende a diffondersi sia a livello pelvico che extrapelvico, causando una sintomatologia ingravescente e rendendo il suo trattamento sempre più complesso».

Come si articola il percorso diagnostico terapeutico assistenziale previsto dal vostro protocollo di cura?
«La prima fase è quella ambulatoriale, nella quale la donna viene accolta e valutata in base alla sintomatologia ed alla propria storia clinica. Successivamente, si passa all’esame obiettivo ed ecografico, che è volto a stimare ed a quantificare la patologia. In base ai risultati si aprirà un ventaglio terapeutico molto variabile, che va adattato caso per caso, spaziando dalla sola terapia medica fino alla chirurgia».

Disponete di strumenti all’avanguardia per la diagnosi di questa specifica condizione?
«Una patologia così complessa richiede sicuramente una tecnologia evoluta. Presso il nostro centro sono presenti ecografi e strumenti radiologici di alta gamma, inoltre le sale operatorie sono attrezzate con tutti i presidi endoscopici di ultima generazione, al fine di garantire alla paziente i massimi standard di trattamento».

In Sicilia esistono altri centri come il vostro dedicati al trattamento dell’endometriosi ? Siete l’unico presidio di riferimento all’interno del territorio messinese?
«Al momento, in Sicilia esistono altri 3 centri dotati di PDTA dedicato e accreditati a livello regionali. Tuttavia, stando alle informazioni in mio possesso, il nostro Policlinico al momento rappresenta un centro di riferimento a livello provinciale ed abbiamo già avviato un percorso di accreditamento come centro di riferimento a livello regionale».

Possiamo affermare che l’istituzione di questo ambulatorio rappresenta un messaggio di speranza per le tante donne affette da endometriosi che vivono nella provincia messinese?
«Assolutamente sì. È vero che l’endometriosi è una patologia a volte invalidante e che spesso tende a recidivare. Tuttavia, l’ambulatorio dedicato nasce non solo per fornire una diagnosi ed un trattamento, ma si prefigge l’obiettivo di accompagnare la donna in tutte le fasi della vita, adeguando il trattamento di volta in volta. In questo modo ritengo che ci siano armi sufficienti per sconfiggere questa patologia e questo a mio modo di vedere è un importante messaggio di speranza».

Per prenotarsi o ricevere informazioni, è possibile scrivere alla mail pdta.endometriosi@polime.it o telefonare, chiamando il numero 090 2213508 (dal lunedì al sabato dalle 11:30 alle 13).

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche