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Difterite, Amato (Omceo Palermo) “Accertare i fatti, ma i vaccini restano la prima difesa salvavita”

"La priorità - afferma Amato - è recuperare la fiducia nelle vaccinazioni e contrastare la disinformazione. Vaccinare un bambino significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano avere conseguenze irreversibili"

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29 Agosto 2026 - di

PALERMO (ITALPRESS) – “Ogni denuncia ha diritto di essere esaminata e sarà la magistratura ad accertare se vi siano state responsabilità nell’assistenza prestata alla bambina. Ma non possiamo ignorare il dato centrale di questa tragedia: la difterite è una malattia prevenibile con la vaccinazione”. Così il presidente dell‘Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale (Fnomceo), dopo la denuncia presentata dai genitori della bambina di 4 anni, morta di difterite a Palermo, contro le tre strutture ospedaliere che l’hanno avuta in cura. “La prevenzione non può diventare un elemento secondario quando si ricostruisce una vicenda clinica così drammatica – sottolinea Amato -. Il rischio è alimentare una medicina difensiva che costringe i sanitari a difendere continuamente il proprio operato nelle aule giudiziarie, mentre contemporaneamente cresce il rifiuto di vaccinazioni capaci di prevenire malattie gravi e potenzialmente letali. I medici devono naturalmente rispondere delle proprie scelte, ma la valutazione delle responsabilità non può prescindere da tutti i fattori che hanno concorso al percorso della malattia”.

L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato nei campioni della piccola la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. “È da questo dato che dobbiamo ripartire – spiega il presidente dei medici -. La priorità adesso è recuperare la fiducia nelle vaccinazioni e contrastare la disinformazione. Vaccinare un bambino significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano provocare forme gravi, complicanze e conseguenze irreversibili. Quando esiste uno strumento efficace per proteggere la salute e la vita dei più piccoli, rinunciarvi non è una scelta priva di conseguenze”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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