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Intelligenza Artificiale nell’emergenza-urgenza: ecco la Carta di Catania

Promossa dalla SEUS 118 presieduta da Riccardo Castro e sottoscritta anche da Azienda Zero Piemonte e Ares 118 Lazio.

Tempo di lettura: 4 minuti

Parte dalla Sicilia la sottoscrizione della “Carta di Catania”, accordo nazionale fortemente voluto dalla Seus 118 Sicilia con l’obiettivo di puntare i riflettori su un uso etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nelle attività di emergenza-urgenza.

A fare da cornice è stata l’aula magna del Centro Congressi dell’A.O. Cannizzaro di Catania, che ha ospitato i principali esperti del settore, insieme a diversi rappresentanti istituzionali e agli operatori sanitari che ogni giorno sono in prima linea per garantire interventi di primo soccorso rapidi ed efficaci.

Il congresso dal titolo “Prospettive del Sistema Emergenziale- L’Intelligenza Artificiale nell’Emergenza Sanitaria”, rappresenta il primo step di un processo volto a uniformare l’uso dell’IA a livello nazionale, fornendo linee guida comuni sulla sua implementazione nel settore emergenziale con l’obiettivo di “migliorare qualità, tempestività, sicurezza e sostenibilità”, così come si legge nella premessa che precede gli 11 articoli del nuovo documento.

A conclusione dell’evento, la deposizione delle firme da parte dei vertici del servizio emergenziale di tre regioni. A fare da apripista la Sicilia, rappresentata dal presidente della Seus 118, Riccardo Castro, a cui si affiancano i Direttori Generali di “Ares Lazio” Narciso Mostarda e di “Azienda Zero Piemonte” Massimo D’Angelo.

Il presidente Riccardo Castro ha sottolineato l’importanza dell’evento e della conseguente sottoscrizione del patto: “È il terzo convegno promosso dal mio insediamento e ora abbiamo voluto dedicarlo a un tema articolato e complesso: l’Intelligenza Artificiale da un lato divide e dall’altro aggrega, in un confine sottile tra innovazione tecnologica e responsabilità etica. Si tratta di un confronto che pone i riflettori su una tematica particolarmente delicata. Il convegno è anche una sorta di tributo al lavoro che fanno gli operatori, coloro che io chiamo ‘gli angeli del soccorso’”.

Castro ha concluso definendo la sottoscrizione dell’accordo come un’opportunità per creare una “rete in cui cercare di capire i confini e le modalità che l’IA può trovare nell’emergenza sanitaria”.

Il Direttore Generale dell’A.O. Cannizzaro, Salvatore Giuffrida, si è focalizzato sull’occasione di creare un network vincente basato sull’IA. “La Carta di Catania- ha affermato- oggi sancisce una strategica collaborazione tra la Seus 118, l’Ares Lazio e l’Azienda Zero Piemonte, aziende di riferimento per l’emergenza, i cui rappresentanti presto si incontreranno per stabilire nuovi percorsi e protocolli”.

“Da siciliano ho fortemente voluto questo accordo- ha detto Massimo D’Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte- “Voglio che la nostra terra rappresenti uno dei momenti fondamentali per garantire una serie di azioni che servono all’Italia intera: tra queste sicuramente l’applicazione dell’IA secondo logiche di rete e modelli di sperimentazione. La Carta di Catania rappresenta lo strumento fondamentale per porre in essere le basi per andare avanti su questo tema molto importante. Il Piemonte si è preparato all’adesione all’accordo attraverso strategie di rete, che vogliamo intensificare su tutto il territorio nazionale”.

In conclusione la voce di Narciso Mostarda, Direttore Generale di Ares 118 Lazio: “L’emergenza ha bisogno di uno scatto in avanti. Stiamo provando a capire come le nuovissime tecnologie possano aiutare gli operatori che sono in prima linea. L’Intelligenza Artificiale è un supporto, ma deve essere anche un modello per riorganizzare tutto il servizio di emergenza. Siamo qui per costituire un tavolo che partendo dalla Sicilia arriverà fino al Nord dell’Italia”.

I sottoscrittori della Carta di Catania creeranno un Comitato Nazionale IA per l’Emergenza Sanitaria con l’obiettivo di condividere esperienze, best-practice, incidenti e casi d’uso, definire linee guida tecniche e operative comuni e promuovere protocolli di interoperabilità, standard di sicurezza e formazione condivisa.

L’obiettivo, appunto, è compiere un significativo passo in avanti verso le nuove frontiere dell’innovazione, senza però oltrepassare il sottile confine che rischierebbe di rendere ostacolo anche le migliori risorse. Con la consapevolezza che però, se affiancata all’unica forma di intelligenza realmente intramontabile, quella umana, l’Intelligenza Artificiale può rivelarsi la chiave per trasformare anche la più ardua sfida nella più straordinaria delle opportunità.

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