Forte preoccupazione per il rientro, previsto dal prossimo 1° luglio, del personale SEUS attualmente impiegato nella convenzione con l’ARNAS Civico di Palermo. Ad esprimerla è la FP Cgil Palermo, sottolineando: «Da circa quindici anni questi lavoratori operano stabilmente all’interno dell’ospedale, svolgendo prevalentemente le funzioni di Operatore Socio Sanitario e rappresentando una risorsa essenziale per il funzionamento dei reparti e dei servizi assistenziali. La loro fuoriuscita rischia di aggravare una carenza di Operatori Socio Sanitari già oggi particolarmente pesante, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dei reparti, delle sale operatorie e dell’intera attività assistenziale, proprio nel periodo più delicato dell’anno, a ridosso della programmazione delle ferie estive».
«La stessa ARNAS Civico aveva già evidenziato le rilevanti criticità organizzative che la fuoriuscita del personale convenzionato avrebbe determinato- scrivono dal sindacato- È evidente che questo provvedimento rischia di creare un grave squilibrio organizzativo proprio in un momento particolarmente delicato. Chiediamo alla Regione Siciliana di intervenire immediatamente e di aprire un confronto serio con tutte le parti interessate. Le carenze di personale si affrontano con una programmazione adeguata e con nuove assunzioni, non spostando i lavoratori da un servizio all’altro», dichiara Andrea Gattuso, Segretario Generale FP CGIL Palermo.
«Chiediamo l’immediata sospensione del provvedimento e la convocazione urgente di un tavolo istituzionale per individuare una soluzione che tuteli contemporaneamente i lavoratori e la continuità dei servizi assistenziali», dichiara Francesca Denaro, Segretaria Provinciale FP CGIL Palermo.
«Parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno costruito la propria professionalità all’interno dell’ARNAS Civico, diventandone parte integrante. Molti sono ormai prossimi alla pensione e, dopo tanti anni lontani dall’emergenza territoriale, potrebbero trovarsi ad affrontare un’attività profondamente diversa e particolarmente gravosa. È doveroso valorizzare l’esperienza maturata in tutti questi anni e individuare una soluzione che tuteli il loro percorso lavorativo e la loro dignità professionale», afferma Rosolino Grisanti, dirigente territoriale FP CGIL Palermo.
La FP CGIL Palermo rinnova la richiesta di sospendere il provvedimento e di aprire immediatamente un confronto con SEUS, Assessorato regionale della Salute e ARNAS Civico, al fine di individuare una soluzione condivisa che tuteli i lavoratori, salvaguardi l’organizzazione dell’ospedale e garantisca la continuità dei servizi sanitari.
In assenza di risposte concrete, la FP CGIL Palermo è pronta ad avviare «tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del servizio sanitario pubblico».





