PALERMO. A una settimana dalla Giornata mondiale della sicurezza del paziente, che ricorre il 17 settembre, esperti e istituzioni sono stati chiamati a trasformare il confronto sulla prevenzione delle Infezioni Correlate all’Assistenza, indicate con la sigla ICA, in proposte sostenibili e applicabili, capaci di rafforzare la prevenzione del rischio infettivo nei percorsi di assistenza.
Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza delle cure e per il Servizio Sanitario Nazionale, con ricadute cliniche, organizzative ed economiche. Parliamo infatti di infezioni che possono svilupparsi durante il ricovero ospedaliero o lungo il percorso di cura, che incidono sulla salute dei pazienti, ma anche sull’organizzazione delle strutture e sui costi dell’assistenza. Un tema di salute pubblica che diventa sempre più centrale, soprattutto con la crescente diffusione dell’antimicrobico-resistenza (AMR).
In questo contesto si è inserita “ICA Day – Innovazione tecnologica, investimenti e governance del rischio infettivo”: una giornata dedicata alle principali sfide per la sicurezza delle cure, che ha provato ad andare oltre il semplice confronto tra esperti, attraverso la formula dell’Hackathon multidisciplinare.
L’Hackathon è una maratona di progettazione e problem-solving collaborativo in cui gruppi di partecipanti lavorano su una sfida per trovare soluzioni innovative. Sebbene il modello nasca per essere applicato nel mondo dell’informatica, viene spesso replicato anche in altre discipline per stimolare il lavoro di squadra e il pensiero progettuale.
Ieri al Teatro Politeama sono stati 600 gli esperti provenienti da imprese e startup di tutta Italia impegnati a co-progettare soluzioni replicabili e innovative sui temi maggiormente legati alla prevenzione del rischio infettivo: dalla continuità ospedale-territorio alla sorveglianza epidemiologica, dall’appropriatezza nell’uso degli antimicrobici alle strategie vaccinali, dalla sicurezza ambientale alle pratiche di Infection Prevention and Control.
La sfida di trasformare il confronto sul rischio infettivo in soluzioni
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Scientifica Hospital & Clinical Risk Managers (HCRM), patrocinata tra l’altro anche dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, ha ospitato esperti del sistema salute, imprese e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di favorire il dialogo e l’ideazione di soluzioni concrete a beneficio dell’intero Sistema Sanitario.
«Abbiamo voluto che l’ICA Day fosse un momento capace di andare oltre il tradizionale confronto congressuale e di trasformarsi in un vero laboratorio di co-progettazione- ha raccontato Alberto Firenze, Direttore Generale dell’ASP di Palermo e Presidente Nazionale HCRM. Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida complessa, che non può essere affrontata da un solo attore né con un unico strumento: servono competenze diverse, una maggiore capacità di condividere dati e conoscenze, investimenti e una forte apertura all’innovazione. Con l’Hackathon abbiamo voluto fare un passo ulteriore, chiedendo ai professionisti, alle istituzioni, alla ricerca e alle imprese di lavorare insieme per costruire soluzioni concrete, sostenibili e replicabili. L’obiettivo finale è uno solo: fare della prevenzione del rischio infettivo una componente sempre più strutturale della sicurezza delle cure».
Tra i momenti principali dell’evento la lectio magistralis, tenuta dalla Prof.ssa Caterina Rizzo, Prof. Ordinario di Igiene Università di Pisa, seguita dalle tavole rotonde dedicate alla gestione clinica e alle pratiche assistenziali e l’Hackathon multidisciplinare su 8 macrotemi articolati in 16 tavoli di lavoro.
La proposta vincitrice diventerà un progetto pilota finanziato dall’ASP nell’arco del 2027, contribuendo al miglioramento della sicurezza delle cure a livello nazionale. Sebbene la formula dell’Hackathon sia già stata utilizzata in passato per affrontare temi legati alla sanità e all’innovazione tecnologica in campo medico, quello di Palermo si configura come il primo dedicato alla prevenzione, al controllo e alla governance delle infezioni correlate all’assistenza. Non una semplice competizione isolata, ma un grande laboratorio nazionale che ha unito rappresentanti delle istituzioni, risk manager e aziende sanitarie.






