Sicilia Dal palazzo

L'iniziativa

In Sicilia oltre 17 mila ricoveri per infarto e ictus L’appello dei fisioterapisti contro le liste d’attesa

L'Ordine territoriale promuoverà un incontro aperto a tutti nella sede di Palermo martedì 8 settembre a partire dalle 15,30.

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5 Settembre 2026 - di

Infarti, ictus, scompensi cardiaci: le malattie dell’apparato circolatorio continuano a segnare la salute della popolazione siciliana. I dati epidemiologici dell’Isola tracciano un quadro che merita attenzione: secondo le statistiche più recenti elaborate dall’Agenas, Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali, e dal Dasoe, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana, nel corso del 2023 si sono registrati ben 9.161 ricoveri ospedalieri per infarto miocardico acuto e 8.052 per ictus cerebrale, con un tasso di mortalità a 30 giorni dall’evento apoplettico che supera il 10 per cento, evidenziando un valore nettamente superiore ai parametri di riferimento nazionali.

Di fronte a questi numeri, che vedono le patologie cardiovascolari e cerebrovascolari rappresentare la prima causa di morte e disabilità nell’Isola, l’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani vuole lanciare un appello in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra l’8 settembre.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “La fisioterapia nella prevenzione, nella gestione e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus”, con lo slogan della campagna “Torna a muoverti, torna a vivere”, che ha avuto concesso il patrocinio delle Asp di Palermo e Trapani.

Le evidenze scientifiche internazionali confermano che un intervento fisioterapico tempestivo e continuativo stimola la neuroplasticità cerebrale, favorisce il recupero motorio e riduce del 25 per cento la mortalità cardiovascolare, prevenendo complicanze invalidanti e recidive. Sul piano della prevenzione, l’evidenza scientifica indica che trenta minuti di attività fisica per cinque giorni a settimana riducono il rischio cardiovascolare del 25 per cento. In questo quadro, la fisioterapia svolge una funzione che attraversa trasversalmente prevenzione, cura e riabilitazione, aiutando a controllare i fattori di rischio e prevenendo l’insorgenza o la recidiva di eventi acuti.

Per approfondire queste tematiche e sensibilizzare le istituzioni e i cittadini, l’Ordine territoriale promuoverà un incontro aperto a tutti nella sede di Palermo, in via Giovanni Bocchieri 14, martedì 8 settembre a partire dalle 15,30. Nel corso dell’evento, a cui sono stati invitati i vertici delle istituzioni regionali, comunali, universitarie, delle Asp e delle organizzazioni professionali sanitarie e del mondo dell’associazionismo dei cittadini, si discuterà del ruolo della scienza fisioterapica e dei professionisti che la esercitano.

Al centro del dibattito, le criticità legate all’effettivo accesso alle cure per i cittadini siciliani, oggi reso più difficile da liste d’attesa prolungate e colli di bottiglia organizzativi. Sebbene la Regione abbia adottato percorsi assistenziali dedicati, – sottolineano dall’Ordine di Palermo e Trapani – la forte carenza di fisioterapisti dipendenti dal Servizio Sanitario Regionale rallenta le prese in carico ambulatoriali e domiciliari. A ciò si sommano la scarsa diffusione di spazi professionali dedicati alla fisioterapia e di strutture pubbliche per la cardiologia riabilitativa, oltre a una marcata disomogeneità tra l’area metropolitana di Palermo e la provincia di Trapani, penalizzata da una vasta dispersione geografica che rende complessa la continuità assistenziale.

Un ulteriore aspetto strategico su cui i fisioterapisti pongono l’accento per snellire la rete sanitaria riguarda l’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche. Permettere ai pazienti di usufruire tempestivamente delle cure del fisioterapista evita, infatti, il ricorso a doppie visite ed ulteriori passaggi burocratici, alleggerendo la pressione sulle strutture sanitarie e ottimizzando le risorse pubbliche. L’accesso diretto – secondo i fisioterapisti – rappresenta una soluzione concreta per abbattere i tempi d’attesa e prevenire la cronicizzazione delle disabilità.

“Spiegare ai cittadini perché la fisioterapia non sia un semplice complemento, ma un intervento salvavita e un’assicurazione sull’autonomia futura, costituisce il nostro impegno prioritario – afferma il presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani, Rosario Fiolo – . La fisioterapia non è un lusso né una spesa accessoria, ma un diritto fondamentale della persona e un investimento per l’intero sistema sanitario, capace di restituire i pazienti alla vita familiare e lavorativa e di alleggerire il carico sui caregiver. È indispensabile abbattere le liste d’attesa, potenziare l’organico e la formazione dei fisioterapisti nelle strutture pubbliche e nei servizi territoriali, garantendo a tutti i cittadini un accesso equo e diretto alle cure fisioterapiche dopo un infarto o un ictus”.

L’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani rinnova quindi l’invito alle istituzioni sanitarie regionali a collaborare strettamente “per rafforzare la rete riabilitativa territoriale, la prevenzione e garantire che il diritto alla salute e al recupero funzionale sia pienamente tutelato su tutto il territorio”.

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