Rosario Iacobucci è stato eletto nuovo Presidente Provinciale della sezione palermitana di SNAMI, il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, succedendo a Simona Maria Autunnali di recente eletta Presidente Nazionale dello stesso sindacato. L’elezione, avvenuta nel corso dell’ultimo consiglio direttivo, segna l’inizio di una nuova fase per il sindacato, da anni punto di riferimento fondamentale per la tutela dei medici di medicina generale, della continuità assistenziale, del 118 e della dirigenza medica del territorio. Il neo-presidente Iacobucci, nel ringraziare il direttivo per la fiducia accordata, ha delineato le priorità del suo mandato, focalizzate sul rilancio della sanità territoriale palermitana e sulla difesa della dignità professionale della categoria.
“È un ruolo che accolgo con profondo rispetto, ma soprattutto con una consapevolezza chiara: la rincorsa a un futuro migliore per la nostra professione non si fa da soli, né tantomeno divisi” scrive Iacobucci in una lettera aperta alla quale non si rivolge soltanto agli iscritti SNAMI, ma a tutti i Medici di Medicina Generale della provincia di Palermo.
“Le sfide che abbiamo davanti non portano la bandiera di un sindacato; portano il nome della nostra dignità professionale e della salute dei nostri pazienti – afferma Rosario Iacobucci. – Un cambiamento generazionale, di idee e di modernità. Stiamo vivendo una stagione di profondo cambiamento per la Medicina Generale, un percorso che ci invita a promuovere un’evoluzione generazionale e di prospettive. Questo cammino non punta a superare il passato, ma a valorizzarlo: l’obiettivo è far dialogare la naturale propensione all’innovazione e al digitale delle nuove generazioni con la sapienza, la memoria storica e l’esperienza profonda dei colleghi che da tempo si prendono cura delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso da questo processo.”
“La modernità a cui aspiriamo non è fatta di burocrazia fredda, ma di strumenti tecnologici capaci di restituirci il tempo di fare i medici – si legge nella nota inviata ai colleghi. – Liberandoci dai lacci amministrativi che soffocano le nostre giornate. Siamo chiamati a interpretare e governare modelli organizzativi complessi, a partire dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) fino alle Case della Comunità (CdC). Abbiamo il dovere di trasformare queste strutture nel nostro punto di forza. Le AFT devono diventare veri laboratori di condivisione, di crescita clinica e di reale collaborazione tra colleghi, dove la solidarietà professionale batte l’isolamento del singolo studio. Il mio impegno sarà quello di vigilare e trattare affinché questi modelli valorizzino il lavoro di tutti i MMG, garantendo che nessuno — né il giovane medico, né il collega vicino alla pensione — venga lasciato indietro o si senta disorientato da questa transizione. Una porta aperta alla collaborazione. Vorrei che questo mandato rappresenti un luogo d’incontro, non di scontro.”
“Le porte dello SNAMI sono e saranno sempre aperte al dialogo costruttivo con tutte le altre sigle sindacali – conclude Iacobucci. – Le nostre differenze ideologiche o programmatiche devono trasformarsi in ricchezza e stimolo, mai in barriere. Se vogliamo dare un segnale di vera svolta alla Medicina Generale, dobbiamo dimostrare di saper fare squadra quando la posta in gioco è il futuro della nostra professione. Sarei felice e spero che tutti possiate collaborare: portate idee, sollevate criticità, proponete soluzioni. Troverete in me e in tutta la squadra un ascolto attento, privo di pregiudizi e orientato esclusivamente al bene comune dei medici del territorio. Rimbocchiamoci le maniche, insieme. Il futuro della Medicina Generale lo scriviamo noi, una scelta condivisa alla volta.”





