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L'iniziativa

Autismo, diritti e inclusione: ParlAutismo promuove a Palermo un incontro di orientamento e formazione

Il 6 giugno un focus normativo e clinico dedicato alla scuola, all’accomodamento ragionevole e al percorso di transizione verso l’età adulta.

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4 Giugno 2026 - di

PALERMO. L’Associazione Nazionale ParlAutismo rinnova il proprio impegno sul territorio a tutela dei diritti e della crescita formativa con un nuovo e cruciale appuntamento. Sabato 6 giugno, dalle ore 9:00 alle ore 12:30, si terrà un incontro di orientamento e formazione finalizzato ad approfondire le tutele giuridiche e le metodologie d’intervento dedicate alle persone con disturbo dello spettro autistico. L’evento è gratuito, aperto a famiglie, docenti, operatori del settore e cittadini, e avrà luogo a Palermo presso i locali del Centro Ortopedico Ferranti, sito in Viale Aiace, 200.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto diretto e cittadinanza attiva per abbattere le barriere dell’isolamento e costruire percorsi condivisi. La tavola rotonda vedrà la partecipazione e il confronto di autorevoli esperti e figure di riferimento del panorama normativo e associativo, tra cui l’Avvocato Giuseppe Impiduglia, la fondatrice di ParlAutismo Rosi Pennino e Annamaria Bellitteri, vicepresidente di ParlAutismo. Insieme guideranno i presenti attraverso una disamina accurata delle novità legislative e delle buone prassi clinico-comportamentali. “Questo appuntamento rappresenta un tassello fondamentale nel nostro percorso di sensibilizzazione e supporto operativo alle famiglie. Oggi più che mai è necessario fare chiarezza sugli strumenti normativi a tutela dei nostri ragazzi, garantendo una continuità assistenziale e progettuale che guardi concretamente anche al loro futuro da adulti”, dichiara Rosi Pennino.

Il programma dell’incontro si articolerà attorno a tre macro-aree di stringente attualità, pensate per offrire risposte concrete ed efficaci:

1. D.L.G. 62/24 Scuola e procedure di Certificazione Unica
– Focus normativo sul percorso scolastico e la transizione verso l’età adulta.
Il Decreto Legislativo 62/2024 segna un cambio di passo epocale nell’ordinamento italiano, poiché ridefinisce l’accertamento della condizione di disabilità e introduce una Certificazione Unica che accorpa e semplifica i precedenti passaggi burocratici.
– Impatto sul percorso scolastico: La riforma punta a superare la frammentazione dei documenti clinici e amministrativi, garantendo che il profilo della persona con autismo sia recepito tempestivamente dalle istituzioni scolastiche. Questo si traduce in una più efficace e immediata attivazione delle misure di sostegno e nella redazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato).
– La transizione verso l’età adulta: Storicamente, il passaggio dalla scuola al post-scuola (il cosiddetto “drop-out” dei servizi) rappresenta un momento critico e di forte isolamento per le famiglie. L’approfondimento normativo si focalizza su come la Certificazione Unica e le nuove linee guida debbano tutelare la continuità dei diritti oltre i banchi di scuola, assicurando l’accesso ai servizi assistenziali, all’inserimento lavorativo protetto e a percorsi di vita indipendente anche in età adulta.

2. Focus specifico sull’accomodamento ragionevole
Strategie e tutele per garantire l’accessibilità e l’inclusione nei contesti di vita.
L’accomodamento ragionevole (recepito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità) non è una concessione o un “favore”, ma un obbligo giuridico. Rappresenta l’insieme delle modifiche e degli adattamenti necessari e appropriati che non impongano un carico sproporzionato, adottati per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani.
-Contesti di applicazione: Durante l’incontro verranno analizzate le strategie concrete per applicare questo principio nei vari ambienti quotidiani: non solo a scuola, ma anche nei luoghi di lavoro, nei trasporti, nelle strutture sanitarie e negli spazi ricreativi.
-Superamento delle barriere immateriali: Spesso le barriere più difficili da abbattere per una persona con autismo sono quelle sensoriali o comunicative. L’adattamento degli ambienti (es. riduzione degli stimoli sonori o visivi molesti, uso della comunicazione aumentativa) e la flessibilità dei tempi e delle mansioni lavorative sono esempi pratici di tutele applicabili per evitare discriminazioni e favorire una reale inclusione.

3. P.T.I., Progetto Individuale e Approccio Cognitivo-Comportamentale di tipo ABA
Orientamento clinico e metodologico su evidenze scientifiche per l’autonomia.
Questo punto unisce la pianificazione istituzionale all’efficacia dell’intervento clinico, mettendo al centro la persona e il suo nucleo familiare.
– P.T.I. (Progetto Terapeutico Individualizzato) e Progetto Individuale (ex Art. 14 L. 328/00): Si tratta degli strumenti fondamentali per evitare che gli interventi siano frammentati. Il Progetto Individuale, redatto dall’ente locale d’intesa con l’A.S.P., deve integrare i vari sostegni (sanitari, socio-assistenziali, educativi) creando un “vestito su misura” attorno ai bisogni, ai desideri e alle potenzialità della persona con autismo, lungo tutto l’arco della vita.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita e aperta alla cittadinanza.

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