Agli incontri di gruppo e individuali “Latte di donna” si aggiungono le home visiting che accompagneranno le neo mamme e le famiglie alle prese con i primi passi della genitorialità. L’associazione L’Arte di Crescere rilancia il proprio impegno con la nuova iniziativa in programma da maggio a luglio, realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Psicologia Pediatrica (SIPPed). Le home visiting sono un sostegno concreto, fatto di ascolto, condivisione e competenze. Un progetto che rafforza una rete di supporto già attiva tra Palermo nel quartiere Guadagna e a Bagheria, offrendo esperienza, professionalità e strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza e serenità le sfide dei primi mesi di vita delle bambine e dei bambini.
Insanitas ha approfondito con: Antonella Angelini, presidente dell’associazione; Monica Garraffa, coordinatrice del progetto e mamma alla pari e con Cettina Polizzi, referente Società Italiana di Psicologia Pediatrica (SIPPed). «L’obiettivo- spiegano- è creare uno spazio accogliente e non giudicante, in cui ogni madre e ogni famiglia possano sentirsi a proprio agio e costruire un rapporto di fiducia con chi offre supporto».
Antonella Angelini, come nasce la collaborazione tra la Società Italiana di Psicologia Pediatrica (SIPPed) e l’associazione L’Arte di Crescere?
«Nasce da un lavoro di rete territoriale che la nostra associazione porta avanti dal 2009, attraverso molteplici attività trasversali, anche se il cuore dell’associazione resta la protezione, il supporto e la promozione dell’allattamento in Sicilia, una regione che purtroppo registra ancora i tassi più bassi a livello nazionale. In questi anni abbiamo costruito relazioni con professionisti, enti del terzo settore, società scientifiche. Quando recentemente la sezione di Palermo della SIPPed ci ha proposto questa iniziativa, abbiamo riconosciuto subito una forte coerenza con il nostro approccio metodologico e con i principi del Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno. Per questo l’abbiamo accolta con grande entusiasmo».
Quali sono gli obiettivi principali dell’iniziativa?
«Facilitare gli interventi domiciliari delle psicologhe della SIPPed, integrandoli nei percorsi di gruppo mensili già attivi a Palermo e Bagheria, così come negli incontri di sostegno tra pari all’allattamento, sia in presenza sia online. Si tratta di creare una rete di supporto più accessibile e continuativa per le famiglie nel periodo post partum».
Quali risultati vi augurate di raggiungere entro la fine del progetto?
«Rafforzare un approccio educativo di comunità che accompagni le famiglie fin dalla nascita, promuovendo una cultura della prevenzione e del sostegno precoce. L’obiettivo è contribuire a un cambiamento concreto e duraturo nei nostri territori, migliorando il benessere di genitori e bambini».
Monica Garaffa a chi si rivolge il progetto?
«Il progetto si rivolge alle donne in gravidanza e mamme con bambine/i fino ad un anno di età e alle loro famiglie».
Quali attività sono previste durante il progetto?
«Alle consuete attività dell’associazione- come gli incontri di gruppo mensili a Palermo e Bagheria, denominati “Latte di donna”, e gli incontri individuali di sostegno all’allattamento tra pari, sia in presenza sia online- si affiancherà la partecipazione delle psicologhe della SIPPed. Inoltre, presso la nostra sede di Palermo, nel quartiere Guadagna, verranno organizzati incontri tematici dedicati alle donne in gravidanza. L’obiettivo è ampliare e integrare l’offerta di supporto già esistente».
Ci può spiegare meglio cosa si intende per “home visiting”?
«Si intendono le visite domiciliari. Fino ad oggi, le mamme alla pari in allattamento della nostra associazione- volontarie con esperienza diretta e una formazione continua- hanno sostenuto altre madri e famiglie attraverso un approccio paritario, basato sull’ascolto empatico, sulla condivisione di esperienze e su consigli pratici. Questo modello favorisce la costruzione di un rapporto di fiducia e rafforza la consapevolezza delle competenze genitoriali. Con questo progetto, tali interventi saranno ulteriormente arricchiti dalla presenza di figure professionali come le psicologhe della SIPPed».
Questi interventi hanno delle finalità importanti. Quali?
«L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica proprio nelle visite domiciliari multidisciplinari uno degli interventi più efficaci per la prevenzione del maltrattamento infantile e per il sostegno allo sviluppo. I benefici sono ampi: migliori opportunità educative, rafforzamento delle competenze genitoriali, maggiore stabilità familiare e, sul piano della salute mentale, una riduzione del rischio di depressione post partum».
Il progetto prevede servizi gratuiti: quanto è importante garantire accessibilità a questo tipo di supporto?
«È fondamentale per contrastare le disuguaglianze. Ancora oggi il luogo in cui si nasce può fare una grande differenza. I dati sull’allattamento evidenziano quanto incidano fattori come il contesto territoriale, il livello di istruzione e le condizioni economiche. In assenza di servizi e opportunità, soprattutto in alcune aree del Sud e nelle periferie, le probabilità di accesso a un adeguato supporto diminuiscono significativamente. Questo vale non solo per l’allattamento, ma più in generale per lo sviluppo dei bambini: fattori economici, sociali e culturali incidono precocemente sulle opportunità di crescita. Per questo è centrale adottare un approccio di universalismo progressivo, che garantisca servizi di base a tutti, rafforzando al contempo il sostegno per chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità».
A chi si rivolge il progetto e quali sono i principali bisogni che intercetta nel territorio di Palermo e Bagheria?
«A Palermo come a Bagheria, si avverte una forte carenza di un sistema integrato di sostegno alla genitorialità. Servizi fondamentali come i Consultori familiari e la Pediatria di libera scelta spesso non dispongono delle risorse necessarie per offrire un supporto continuativo nel periodo postnatale. Di conseguenza incontriamo genitori spesso disorientati rispetto al loro ruolo, molto ansiosi, preoccupati e, in particolare le madri, frequentemente si sentono sole. I bisogni che emergono non riguardano solo la salute, ma anche aspetti economici, sociali ed educativi. Pur con le specificità di ogni quartiere e contesto, questa complessità è un elemento comune sia nelle grandi città sia nei centri più piccoli».
Cettina Polizzi, quali sono i principali bisogni psicologici che emergono nelle mamme durante la gravidanza e nel primo anno di vita della bambina o del bambino?
«Durante la gravidanza e nel primo anno di vita emergono soprattutto bisogni di sostegno emotivo, ascolto e rassicurazione. La maternità porta con sé profondi cambiamenti fisici, emotivi e relazionali, ed è naturale vivere ansie, paure e dubbi, con il bisogno di sentirsi accolte e non giudicate. Le principali preoccupazioni riguardano la salute della bambina o del bambino, il proprio ruolo genitoriale e la capacità di affrontare nuove responsabilità. Nelle gravidanze a rischio o affrontate in età più avanzata, queste paure possono aumentare, rendendo ancora più importante non lasciare sole le coppie. Un altro bisogno fondamentale è essere accompagnati nella costruzione del legame con il bambino già dalla gravidanza. Oggi sappiamo infatti che lo sviluppo emotivo inizia fin dal periodo prenatale e continua nei primi mille giorni di vita, una fase cruciale per la crescita del sé».
Cos’altro è importante riconoscere precocemente?
«Eventuali segnali di disagio psicologico, come ansia intensa o depressione post partum, che possono incidere sul benessere dell’intero nucleo familiare. Per questo l’attenzione alla perinatalità riguarda non solo la salute fisica, ma anche quella psicologica ed emotiva della madre, del padre e della bambina o del bambino, in un lavoro di prevenzione e cura condiviso anche con l’associazione “L’Arte di Crescere”».
In che modo la Società Italiana di Psicologia Pediatrica (SIPPed) li affronta concretamente attraverso questo progetto?
«Ci integreremo attraverso le nostre psicologhe agli incontri di gruppo “Latte di mamma” nei due centri presenti nel quartiere della Guadagna (Palermo) e a Bagheria. Faremo incontri su temi specifici: sul corpo e i suoni in gravidanza. Per le neo mamme faremo incontri sulla qualità della relazione precoce. Supporteremo le mamme durante l’allattamento. Inoltre attiveremo dei percorsi di home visiting per sostenere le prime relazioni, gli incontri sono previsti sia a casa che online. Sono un’opportunità per aiutare il genitore a osservare e riconoscere i tratti caratteriali della figlia o del figlio. Aiuteremo ad accrescere la competenza genitoriale e intercettare eventuali segnali di fragilità».




