Lo scorso 22 aprile le organizzazioni sindacali UIL FP, CISL Medici, AAROI-EMAC e FVM hanno preso parte a un incontro presso la VI Commissione “Salute, Servizi Sociali e Sanitari” dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Al centro dell seduta le criticità riscontrate dalle sigle sindacali all’Ospedale Papardo di Messina.
in presenza dell’Assessore Daniela Faraoni, del Presidente della VI Commissione Pippo Laccoto e degli altri componenti sono state evidenziate: la grave carenza di organico, sia nell’area del comparto che in quella della dirigenza; il mancato raggiungimento delle risorse economiche previste dal tetto di spesa; una gestione organizzativa definita caotica; l’assenza di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali; le criticità legate al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA); i notevoli carichi di lavoro a cui il personale è quotidianamente sottoposto.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza che, per garantire un corretto funzionamento aziendale, l’amministrazione non può sottrarsi al confronto con le parti sociali. Tale dialogo è ritenuto fondamentale per migliorare l’organizzazione interna, promuovere il benessere lavorativo del personale e assicurare il rispetto dei vigenti CCNL. Al termine dell’incontro, la VI Commissione ha deciso di avviare ulteriori verifiche attraverso l’invio di specifiche delegazioni, al fine di dare seguito concreto a quanto emerso durante il dibattito. Le sigle sindacali hanno espresso apprezzamento per gli interventi dell’Assessore regionale alla Salute, del Presidente della Commissione e dei deputati intervenuti.
Nella giornata odierna, inoltre, la Direttrice Generale dell’A.O. Papardo, Dott.ssa Katia Di Blasi, ha incontrato nuovamente le organizzazioni sindacali, che hanno ribadito le problematiche già rappresentate in Commissione. Al termine di un ampio confronto, la Direttrice ha comunicato l’intenzione di calendarizzare incontri individuali con le singole sigle sindacali, propedeutici a un successivo tavolo di contrattazione aziendale.
Livio Andronico (Uil Fp) ha sottolineato la necessità di procedere con urgenza alla nomina di un Direttore Sanitario e all’individuazione di un dirigente di staff con ruolo strategico di interfaccia tra amministrazione, personale e organizzazioni sindacali, suggerendo anche una valutazione attenta dell’attuale assetto della direzione amministrativa. La CISL Medici ha evidenziato la necessita di riavviare il confronto sindacale utile al raggiungimento di modelli organizzativi necessari al benessere lavorativo dei dipendenti medici e per confrontarsi sulle proposte che giungeranno dal Management. Auspicando anch’essa una immediata nomina del Direttore sanitario.
Rosario Di Carlo di FVM pur ribadendo le criticità espresse dagli altri Rappresentanti Sindacali ha tenuto a sottolineare che se è giusto che la Sesta Commissione avvii ulteriori verifiche di quanto è emerso in sede di dibattito è giunta l’ora che la classe politica tutta si interroghi sul stato di sofferenza della sanità messinese e l’ospedale Papardo in particolare. “Si cominciò con la promessa non mantenuta del Polo Oncologico al Papardo e il dimezzamento dei posti letto da 750 a 350 e trentanove miliardi di vecchie lire non spesi – afferma Di Carlo – per continuare con la divisione della Sicilia in bacini che ha lasciato Messina sola con i suoi seicentomila abitanti vittima dei coefficienti della legge Balduzzi. Una situazione che continua continua oggi con il “tetto di spesa” sempre più inadeguato ai bisogni di salute della cittadinanza messinese.”
Domenico Runci Consigliere Regionale AAROI EMAC conferma e ribadisce quanto dichiarato dalle altre organizzazioni sindacali sottolineando la necessita di calendarizzare incontri necessari al raggiungimento di un confronto sindacale costruttivo nel rispetto di quanto previsto dal vigente CCNL. A chiusura della nota congiunta le organizzazioni sindacali dichiarano di rimanere in attesa di riscontri concreti e ribadiscono la propria disponibilità a un confronto costruttivo, nell’interesse dei lavoratori e della qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.





