In occasione della Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti (che si è tenuta il 19 aprile), Giorgio Battaglia, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti Sicilia commenta i messaggi al centro della nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, insieme alle associazioni nazionali di settore. Il nuovo spot video “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, che verrà trasmesso sulle principali reti televisive nazionali e locali, invita i cittadini a compiere una scelta consapevole, in grado di salvare e migliorare la vita di molte persone. Testimonial della campagna, l’attore e doppiatore Luca Ward, che in conferenza stampa ha ricordato la donazione delle cornee della madre e il pensiero di chi è tornato a vedere grazie a quel Sì.
Il dato che invita a riflettere
Secondo quanto emerge dal Report Preliminare del Centro Nazionale Trapianti, il 2025 è stato un anno positivo per le donazioni di organi che hanno raggiunto quota 2.164, con un aumento del 3,2% rispetto al 2024, a partire da 3.293 segnalazioni di potenziali donatori provenienti dalle rianimazioni. Grazie a questi prelievi, sono stati eseguiti 4.697 trapianti, 55 in più rispetto all’anno precedente (+1,2%).
A stupire però sono i “no alla donazione” espressi durante il rinnovo delle carte d’identità elettroniche, in aumento in tutte le regioni e in tutte le fasce demografiche, soprattutto tra i più giovani: tra i 18-30enni le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%. Un dato che invita a riflettere sul livello effettivo di informazione e consapevolezza del cittadino nel frangente in cui è chiamato a esprimere una scelta così importante, della quale abbiamo parlato con Giorgio Battaglia, Coordinatore Centro Trapianti Regionale Sicilia.
Dott. Battaglia, partiamo dall’inizio. Il Ministero della Salute ha da poco lanciato una campagna di sensibilizzazione nazionale. Qual è la sfida?
«La sfida non è solo sanitaria, ma culturale: questo è il messaggio che arriva dalla Giornata Nazione della donazione e trapianti di organi e tessuti. I dati resi noti dal Centro Nazionale Trapianti evidenziano come il 40% dei cittadini che si recano al Comune per il rinnovo della carta d’identità non sono informati, non sanno che in quel momento possono esprimere la loro volontà per la donazione degli organi e tessuti. Una grave criticità, in quanto la volontà dovrebbe nascere da una scelta informata e consapevole e non da un momento di estemporanea improvvisazione di un consenso. Negli ultimi 25 anni in Italia sono stati fatti più di 85.000 trapianti, con una qualità eccelsa. Ma in questo momento più di 8.000 pazienti aspettano di ricevere un cuore, un rene, i polmoni, un fegato o un pancreas. In Sicilia 760 concittadini sperano che arrivi un organo, in quanto non c’è trapianto senza una donazione, e una donazione nasce da un “sì” alla vita».
Dal Report è emersa anche una crescente opposizione ai “no”. Dietro a un “no” potrebbero nascondersi dubbi, paure o mancanza di informazioni.
«Sì, un’analisi demoscopica mette in evidenza che i “no” vengono soprattutto dai giovani tra 18 e 25 anni, e una sottoanalisi identifica che le motivazioni sono dovute alla scarsa considerazione del nostro Sistema Sanitario Nazionale. L’altra fascia importante di “no”, viene dagli ultrasettantenni: questi credono che gli anziani non possano donare, il che è una falsa notizia, in quanto è notizia di qualche settimana fa, che in Sicilia è stato trapiantato un 90enne, il cui donatore era un coetaneo».
Il messaggio più importante?
«Donare significa dare vita ad altre persone e sconfiggere la morte. In Italia quasi 9.000 pazienti sono in attesa di un organo e in Sicilia 750 attendono di essere salvati con un sì alla donazione. Dire sì significa dire vita, significa sconfiggere la morte».





