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Ecco i dettagli

Sanità siciliana, al via la corsa per i nuovi aspiranti manager

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione l'avviso pubblico per la revisione dell'albo per i direttori generali

Tempo di lettura: 3 minuti
20 Marzo 2026 - di

Pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale della Regione l’avviso pubblico per la revisione dell’albo per i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere siciliane. Potranno partecipare esclusivamente coloro che risultano già inseriti nell’elenco nazionale del ministero della Salute.

«Questo avviso – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – è il primo passo verso una sanità slegata dalle logiche politiche e affidata esclusivamente a manager selezionati sulla base di criteri di competenza, esperienza e merito. Garantire l’autonomia delle scelte significa tutelare la qualità dei servizi e il diritto alla salute dei cittadini. I direttori generali, infatti, hanno grandi responsabilità verso i siciliani, anche in termini di risposta del Servizio sanitario regionale alle richieste di salute dei pazienti».

Il meccanismo di conferimento dell’incarico prevede un doppio livello di giudizio. Ricevute le candidature, la valutazione per titoli e colloquio sarà effettuata da una commissione regionale, nominata dal presidente della Regione e composta da esperti indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, di cui uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e uno dalla Regione. Il superamento della selezione determinerà l’inserimento degli idonei a ricoprire l’incarico di direttore generale in una rosa di manager, in ordine alfabetico e non di graduatoria. Questa lista ha validità triennale.

Il secondo livello riguarda, invece, le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale, per cui la Regione, in base alla riforma approvata dal governo lo scorso dicembre, aprirà dei sub-procedimenti. Dalla lista generale, una commissione formata da tre componenti (uno indicato dall’Agenas, uno dalla Conferenza dei rettori delle università italiane e uno dal presidente della Regione) selezionerà una terna di candidati, con eventuale ulteriore colloquio, per poi sottoporla all’assessore alla Salute. Sarà, poi, lo stesso assessore a sceglierne uno e a proporlo alla giunta regionale per la nomina.

«Ci stiamo muovendo nella direzione indicata dalla normativa nazionale – aggiunge l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni – e portiamo avanti principi di rigore e serietà nella selezione, con commissioni di esperti che si focalizzeranno sulle competenze dei futuri direttori generali».

La nuova procedura non si applicherà ai Policlinici universitari, per i quali viene già seguito un iter differente: secondo i protocolli di intesa sottoscritti dalla Regione Siciliana e dalle Università di Palermo, Catania e Messina, sono i rettori degli atenei a fornire all’assessore alla Salute le terne di nomi tra i quali la Regione sceglie i direttori generali dei Policlinici.

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